martedì 6 aprile 2010

L'Incannucciata: Una Continua Conferma tra Semplicità e Innovazione!

La prima volta che incontrai Dino De Bellis avevo letto di lui solo tramite il blog di Daniela, e fu proprio in occasione dell'evento di "Eat-Alia" (organizzato da Andrea Petrini) dove ebbi modo di testare in diretta le sue preparazioni e la sua ottica di cucina... (in cui bisogna "saper rischiare senza esagerare")

Durante la sua singolare e divertente degustazione, rimasi molto colpito dalle preparazioni ed era già nata in me la voglia di far visita al suo ristorante... (nonostante fosse collocato in una zona abbastanza fuori mano)

Sebbene non trovassi mai tempo per testare il locale di Dino, ero sempre più curioso anche in relazione agli articoli postati da Vincenzo Pagano su Scatti di Gusto, che descrivevano in maniera positiva i piatti innovativi ma allo stesso tempo di forte stampo tradizionale dello chef...

L'occasione è finalmente arrivata grazie all'evento organizzato da Slow Food, con un'ulteriore iniziativa di Andrea Petrini: gustando i piatti di Dino abbinati ai vini della Tenuta Ronci di Nepi (che io, per i miei noti problemi, ho solamente assaggiato).



L'Incannucciata si è così rivelata un'ambiente davvero accogliente e familiare, rassicurante e convincente come le portate servite dallo chef. Durante la serata/evento di Slow Food, Dino ha fatto sfilare i suoi piatti con una sequenza davvero ben riuscita; all'insegna della creatività applicata alla tradizione (delle telecamere inoltre riprendevano passo passo le preparazioni in cucina con tanto di spiegazione dei singoli passaggi)




Si è iniziato con un semplice ma intenso baccalà mantecato, avvolto da una delicata panatura di semola rimacinata di grano duro cotto al vapore. Il tutto servito su una corposa passatina di ceci: Veramente un equilibrio notevole, esaltato anche dall'olio a crudo aggiunto alla fine.




Il primo piatto è stato una revisitazione personale di Dino della tanto acclamata Carbonara. Nella versione proposta, lo chef ha giocato con gli ingredienti base del piatto romano applicando delle aggiunte creative davvero azzeccate. Sono stati serviti dei tortelli ripieni di pecorino e ricotta, caratterizzati da una sfoglia molto fine, conditi con la classica salsa di tuorli e completando il tutto con un apprezzatissimo guanciale croccante che donava la giusta componente "crunch" al piatto.




Dino continua a convincere poi con la semplicità proponendo un pancotto di broccoletti e salsiccia accompagnato da una sfiziosa salsa di "zabaione al pecorino", che donava la giusta sapidità al piatto legandosi perfettamente al sapore robusto del pancotto. Lo chef ha inoltre aggiunto un concetto per me molto importante che è quello di valorizzare le preparazioni che danno modo di riutilizzare il pane raffermo, evitando così un considerevole spreco.



Il secondo piatto servito è stato veramente appagante: "Guancia di maiale cotta a bassa temperatura su fonduta di patate e sedano rapa". Lo chef ci ha illustrato in diretta la particolarità della cottura sottovuoto a bassa temperatura, che conferisce un'estrema morbidezza alla guancia, ripassata in padella nel finale ed estraendo la parte grassa in eccesso. Il risultato è stato davvero sorprendente, in particolare l'abbinamento con la delicata fonduta realizzata con patate, pane e sedano rapa che completava golosamente la preparazione.



Si è conclusa poi in maniera deliziosa questa esperienza gastronomica, con un ulteriore dolce inno alla semplicità: Una freschissima ricotta di pecora, lavorata senza aggiunta dello zucchero, è stata servita nella sua "nudità" su un letto di cioccolato fondente; sormontata da zeste di arancia candita e pistacchio...Fresca ed intensa!



Durante la cena inoltre, sotto indicazione di Petrini e del professionale produttore della Tenuta Ronci di Nepi, gli ospiti venivano coinvolti riportando su una simpatica tabella le valutazioni personali degli abbinamenti provati con 3 vini della tenuta ed i piatti serviti.

Le mie esperienze positive all'Incannucciata non sono però terminate quì: si è infatti concluso pochi giorni fa (Martedi 6 Aprile) un'altro riuscito evento che ha avuto nuovamente come location il ristorante di Dino... Questa volta ci siamo tutti riuniti per una causa meritevole quale la raccolta di fondi per "Medici Senza Frontiere".

E' stata davvero una bella giornata, che ha visto protagonisti diversi cuochi, capitolini e in "trasferta" dal resto di Italia (XD): il mitico ostedercentrostorico Arcangelo Dandini (l’Arcangelo, Roma), il festeggiato Beppe Schino (Perbacco, Bari), il padrone di casa Dino De Bellis, Franco e Catia Solari (Trattoria dei Mosto di Conscenti di Ne, Genova) e Luciano Lombardi con Mimma (Vignadelmar, Monopoli).




Nel piacevole spazio all'aperto del ristorante siamo stati deliziati da preparazioni ottimamente riuscite, con la benevola partecipazione di un sole splendente dopo una piovosa pasquetta.

Come al solito non potevano mancare i foodbloggers più attivi sulla rete con cui ho spesso modo di condividere queste belle esperienze! In testa Andrea, Vincenzo, Rossella e la mitica Daniela che ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione del piatto di Dino testandone la riuscita, preparando gli ingredienti per il condimento, stendendo la pasta per i maltagliati e studiando l'impiattamento finale!




Durante il pranzo ho avuto la fortuna inoltre di assistere in diretta alle preparazioni, ammirando il lavoro dei cuochi ai fornelli e usufruendo di qualche bis delle portate... veramente apprezzatissime! (grazie a tutti per la pazienza!) :-P






L'Incannucciata si è così riconfermato luogo vincente, dove la buona cucina la fa da padrona!
I fondi raccolti sono inoltre stati tantissimi, anche a seguito dei vini messi all'asta... Si è concluso tutto in dolcezza con i deliziosi biscottini preparati da Rossella serviti da Daniela :-)




Per foto e descrizioni più accurate del pranzo e delle preparazioni servite vi lascio ai post di Scatti di Gusto, Senza Panna e al sito ufficiale dell'evento!

Alla Prossima!

-Lorenzo-

3 commenti:

  1. Andrea Sponzilli9 aprile 2010 11:11

    Complimenti Lorè, un bel racconto come sempre... certo che se sta maledetta influenza non m'avesse beccato me lo sarei goduto pure io questo bel pranzetto!

    Andrea

    p.s. hai messo i link eh? ;-)

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  2. E bravo Lorenzo, l'unico che quando mi fotografa riesce a farmi sembrare abbastanza decente.

    Scherzo. :-)
    Bella recensione, si vede che sei appassionato!!

    Ah!! complimenti per i link. Hai avuto un ottimo maestro! eheheheh!!
    ;-)))

    PS: saluta i tuoi genitori da parte mia.

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  3. Lorenzo grazie dei complimenti, come te anche io ci metto passione in quello che faccio.

    Alla prossima...che sarà il 22 aprile ve lo anticipo con una serata sul Brunello di Montalcino.....

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