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domenica 28 agosto 2011

Parentesi "TONDA"!


Apro una rapida "parentesi golosa" sul blog:
Nell'estate romana agli sgoccioli, non si può sopravvivere solo con i "ricordi palermitani" :-P

E se non bastano neanche le "ricette casalinghe", ci si può sempre affidare alle vecchie/nuove certezze della capitale... Come la Pizzeria "Tonda" di Stefano Callegari e Antonio Pratticò!

Non sono certo il primo a parlarne, ma dopo le recenzioni entusiaste di Katie e Senza Panna, ho approfittato della "relativa" calma di Agosto per provare la nuova creatura/sorella di Sforno e 00100 (appena riaperta dalle ferie)

Come già detto, l'offerta di Tonda è un bel mix tra la classica pizza al piatto di Sforno e la pizzeria a taglio di Testaccio, con il bonus di uno sfavillante forno artigianale marchiato "Stefano Ferrara"

La location risulta un pò fuorimano ai "periferici" come me, ma vale la pena addentrarsi fino Montesacro per godere di un servizio frizzante e preparato, e per le tante chicche che Stefano ed Antonio stanno sfornando (e sforneranno) in questa nuova sede ;-)

Nella nostra cena all'aperto, abbiamo provato un ottimo supplì classico e 2 arancini della lavagnetta: sfizioso e saporito l'Amatriciano ripieno di pecorino, mentre il "Supplong" (pollo al curry) l'ho trovato legermente meno legato ed intenso rispetto a 00100.



Golosissima e dalla giusta frittura la Mozzarella in carrozza ripiena di Acciuga...



... e STREPITOSI i Trapizzini ai "Ceci" e con i "Fagioli all'Uccelletto" (che serviti a tavola nell'apposito contenitore fanno la loro "porca figura" XD)



Passando alle pizze, abbiamo provato oltre alla Margherita, la mitica Greenwich (Formaggio Blue Stilton e riduzione al Porto)



ed una special Rossa con Bufala a crudo ed Acciughe (mia preferita!)



L'impasto ci è parso leggero e ben lievitato per tutte e tre, anche se la differenza con Sforno è lampante soprattutto sulla cottura, che a mio parere non è ancora al top.



Stefano conferma che il forno deve ancora asciugarsi pienamente, ma è solo questione di tempo ed infornate: per un'ottima pizza "tonda" il nuovo indirizzo si conferma già meta imperdibile nella capitale! ;-)

Noi non mancheremo di tornare per testare novità e miglioramenti; intanto consiglio a tutti gli appassionati di farci un salto ed auguro buona fortuna a Stefano & Antonio per la nuova golosa avventura! :-)

Chiusa parentesi... "TONDA"! XD

-Lorenzo-

giovedì 21 luglio 2011

Da Bologna a Roma, passando per Albano: le "Metamorfosi" vincenti di Roy Caceres!



Il gioco di parole (banale ma efficace), non indica tanto una metamorfosi culinaria, ma serve a presentare il nuovo ristorante dello chef Roy Caceres che finalmente sono riuscito a provare: "Metamorfosi".

La cucina di Roy in effetti, più che "mutata", mi è parsa solida è convincente come l'avevo "lasciata" ad Albano da "Pipero"; contraddistinta dalla finezza unica che accomuna i suoi piatti. La mano di questo simpatico "gigante colombiano" (con precedenti allo stellato "Locanda Solarola" di Bologna), mi ha stregato fin dall'inizio, con la sua capacità di far convivere accostamenti ricercati e complessi tecnicamente, con sapori quasi sempre molto concreti al palato. In questa nuova sede ai Parioli, Roy sembra mantenere inalterato il suo tocco magico, e nonostante qualche imprecisione nel servizio (compensata da simpatia e professionalità), il locale promette bene sia come location che come crescita al livello di proposte in carta.

Oltre alla bella "soluzione per il pranzo" alla portata di tutti (provata dal Marziano), lo chef è deciso anche a "movimentare" il menù futuro dando maggiormente sfogo alla sua creatività nel degustazione a "mano libera" (Assaporando). Qualcosa di "nuovo", che sarà probabilmente apprezzato da "gourmet-e non" della capitale :-P

La nostra cena è stata comunque un'esperienza del tutto positiva (a parte un lieve calo nei dolci), e se Roy ha in serbo nuove sorprese, non vediamo già l'ora di tornare a trovarlo! :-)

L'appuntamento è ormai a Settembre per il nuovo menù del Metamorfosi, ma se vi sbrigate potete provare i nostri piatti prima che il locale chiuda per ferie... E vi assicuro che ne vale davvero la pena ;-)

Ringraziamento special ad Alessandro che ha condiviso con me questa bella cena:


Il benvenuto è un'intensa "Spuma di patate e zafferano con capperi e cozze": Inizio allettante :-P



"Gambero, Avocado e Maionese d'Ostrica": Gran piatto, giocato su due elementi grassi ottimamente calibrati. Il pane affumicato e croccante sul fondo è uno spunto determinante per dinamicizzare l'equilibrio di consistenze; così come la salinità della "maionese" d'ostrica (senza uova) che completa splendidamente il tutto.



"Crudo di Tonno con Vignarola Estiva e salsa al Cipolotto": Bellisima preparazione alla vista e al palato (l'estetica non viene MAI trascurata da Roy). La materia prima ittica è trattata ottimamente, avvolta dal sapido guanciale lavorato quasi come una "pellicola". Deliziose le note vegetali croccanti che rinfrescano il piatto e ben si sposano con la delicata salsa al cipollotto.



"Uovo a 65, Carbonara": Un classico di Roy che varia stagionalmente; se è possibile ancor più buono in queste vesti. Sarà il fascino "carbonaro", ma l'uovo si è dimostrato di una golosità unica in tutte le sue componenti, comprese le simpatiche "chips" di mezze maniche da intingere nella spuma al parmigiano. Godurioso! :-P



"Pomodori Vestiti, Burrata e Alici": Uno dei piatti più apprezzati (complice anche la mia passione per la burrata). La pasta, affatto sottile, mantiene viva l'intensità del datterino in parte essiccato, fornendo al tempo stesso una bella masticabilità. Meraviglioso l'infuso di burrata a legare il tutto, con il contrappunto delle alici fresche sfilettate e leggermente salate da Roy in persona.



"Tortellone Ceci e Baccalà": Un "bon-bon" a tutta gola, dove la farcia a base di ceci invade la bocca in maniera suadente. Classico ma efficace l'abbinamento con l'ottimo baccalà; per il resto mi trovo d'accordo con Andrea. ;-)



"Spaghetti di Cicoria, Coda e Tartufo Estivo": Un "primo-non primo" servito tiepido, che mi riporta alla mente l'"Esperienza Marchesiana". La temperatura della pasta (senza uova) serve a far risaltare le note amarottiche e vegetali della cicoria, che ben accompagnano sedano,carote e coda in un gioco di consistenze. Piatto divertente e rinfrescante; peccato per il tartufo impercettibile.



"Risotto Bianco all'Aglio e Lumache Opercolate": Confermo e rinnovo le impressioni già avute in "precedenza". Un classico irrinunciabile che non potevo farmi mancare; gentile concessione di Roy fuori-carta. Scavate nell'Acquerello cotto a puntino per godere di quelle splendide lumachine; da bis! :-P



Si chiude ottimamente con una novità del Menù: "Anguilla, Farro franto e Carpione gelato"



Buoni, ma a mio parere meno "incisivi" i desserts: Una golosa "Crema al mascarpone con gelato ai lamponi e karkadè"...



... ed un singolare dolce sulla "Pesca con Gelato al Basilico e Mollica di Mandorle"; un pò troppo "slegato" nella composizione. (comunque interessante l'idea di "scarpetta" nel dessert)



Piccola pasticceria ed un ottimo caffè chiudono questa esperienza con una piacevole chiaccherata con lo chef :-)

Ancora complimenti a Roy e buona fortuna per le sue "Metamorfosi" future! ;-)

Alla prossima!

-Lorenzo-

lunedì 20 giugno 2011

Conferme di Stagione per la Pizzeria "La Fucina"! :-P

NON RIESCO a "disintossicarmi" dalla pizza; in particolare dopo l'evento di lancio della Gazzetta Gastronomica di Bonilli, Cortese ed Elisia Menduni.
Durante "A' Pizza" infatti, i migliori pizzaioli della penisola ci hanno stregato esibendo varianti creative e tradizionali dell'amato disco di pasta; una più golosa dell'altra.
Tornato a Roma è stata quindi naturale la nostalgia di tanto "fermento pizzettaro"; anche al di fuori delle eterne certezze come "Pizzarium" & "Gatta Mangiona" (partecipanti alla festa del Bikini).
A risolvere la situazione ci ha pensato un altro luogo tra pizzerie & co.; che valorizza la pizza in veste del tutto "innovativa": "La Fucina".

Avevo condotto Qwerty in questa "PIZZERIA A DEGUSTAZIONE"; durante una delle sue prime scorribande capitoline. Un ritorno alla Fucina però, è sempre un piacere; soprattutto quando l'esperto patron Edoardo Papa sa dar vita ad abbinamenti stagionali così sorprendenti.

Dopo un pò di tempo che mancavo dal locale, ho RITROVATO ben saldi i punti fissi dell'offerta, per non parlare della solita "iper-affluenza" della clientela. XD

La qualità assoluta è sempre il punto fisso su cui ruota il progetto di Edoardo: a partire dall'impasto etereo (con farine biologiche e pasta madre) lievitato magistralmente, per passare ai condimenti solo stagionali, composti dai migliori prodotti di terra e di mare abilmente accostati secondo i gusti del patron.

Oltre alle classiche sempre in carta, la simpatica lavagnetta nel locale riporta le pizze speciali, che spesso sono la vera chicca a dare un'ulteriore sprint alla serata.

Come già annunciato nell'esperienza marziana, scordatevi comunque una classica cena "in pizzeria". Andare alla Fucina è un'esperienza gastronomica che va completamente al di fuori dalla semplice pizza serale accompagnata da fritti e sfizi vari; ed anche i prezzi delle pizze ricalcano questa impostazione.

Insomma; se volete gustare prodotti qualitativamente al top, accostati in maniera quasi sempre perfetta ed equilibrata, su una base di focaccia realizzata a regola d'arte; la "Pizzeria" di Edoardo è sicuramente il posto che fa per voi. Un'esperienza ricercata, comunque imprescindibile per qualsiasi amante della pizza e degli impasti lievitati.

La "degustazione di pizze" dell'ultima visita, è stata nuovamente intensa e convincente, complici anche alcuni fuoricarta stagionali molto graditi:

"Broccoletti Saltati (gli ultimi reperiti accuratamente da Edoardo); Gamberi Rossi e Guanciale Cotto al Vino di Cori (D.O.L.)": Il broccoletto è il vero protagonista della pizza: delizioso ed esaltato da una cottura sapiente e non invasiva. Poetica la presenza grassa del guanciale a crudo (ottimo di suo) con la dolcezza del gambero; anche se quest'ultimo rischia quasi di venir meno rispetto agli altri due ingredienti.



"Piselli Freschi, Pecorino di Fossa e Bottarga di Cabras": Nonostante la temperatura di servizio tragga in inganno, il connubio tra le note vegetali dei legumi e la sapidità di pecorino e bottarga sono ottimamente calibrate tra loro. La salinità intensa, rinfrescata dall'olio a crudo, funge da contrappunto vincente. (Più apprezzabile lasciando raffreddare la pizza qualche sec.)



"Crema di Asparagi, Provola Affumicata e Lombo Artigianale": Ennesimo accostamento ben riuscito, in particolare grazie allo sprint affumicato. L'asparago e trattato in maniera esemplare su una base di impasto semplicemente perfetta (come per tutte le pizze della cena).



"Burrata di Andria e Salame di Mora Romagnola": Decisamente la pizza della serata, travolgente nella sua semplicità. La qualità degli ingredienti impiegati è insuperabile; per un connubio in cui grassezza, sapidità e freschezza conferiscono goduria ad ogni morso. Super.



Si chiude quasi in dolcezza con "Speck di Sauris, Ricotta de Julis, Mozzarella di Bufala e Mostarda Artigianale": I contrasti forniti dall'affumicatura e dalla dolce mostarda sono golosi e divertenti; puntualmente rinfrescati dai latticini. Un dosaggio sapiente degli ingredienti, in grado di stregare il palato.



Per nostra sfortuna era da poco terminata la pizza con "Ciliege arrostite, Piselli e Baccalà selezione D.O.L."; così come la nuova frontiera della Margherita secondo Edoardo; con datterini saltati al rum. Entrambe proposte MOLTO promettenti, che cercheremo di non farci scappare la prossima volta...
E voi cosa aspettate a prenotare la vostra "degustazione" di pizza?!?! ;-)

Alla Prossima!

-Lorenzo-

sabato 26 febbraio 2011

La Rivincita dello Gnocco!

"Ridi, ridi che mamma ha fatto li Gnocchi!"
Ma c'era poco da ridere per un "fan gnoccolaus" come me; quando Giovedì a pranzo la "truppa" di Scatti assaltava li gnocchi fumanti del ristorante l'Arcangelo... mentre il sottoscritto praticava un'esercitazione di marketing strategico allo I.E.D.!

Causa impegni scolastici, ho dovuto saltare l'inaugurazione di questa squisita new entry nel menù dell'ostedelcentrostorico (già apprezzata durante l'Armageddon), ma la mia"rivincita" è stata immediata, assecondando un altro noto detto: "Chi l'ha dura, la vince!" ;-)

Così nella pausa pranzo del giorno successivo, è "scattata" la chiamata al ristorante con speranzosa domanda: "Ci sono ancora li gnocchi???" (altrimenti in carta solo il Giovedì)

Fortuna vuole che conoscendo l'appetito di Pagano & Co., il saggio Oste ne aveva preparati in abbondanza; e i miei occhi si sono illuminati alla risposta della gentilissima Stefania: "Si Lorenzo, ti aspettiamo!" :-)))

È sempre un piacere far visita all'Arcangelo, ed essendo la prima a volta a pranzo il clima mi è parso ancor più intimo e familiare. Il bonus di un Patron come Arcangelo Dandini inoltre, consente spesso lo svilupparsi di valide conversazioni sulla cultura del cibo e sulla cucina italiana... tematiche che l'oste sa padroneggiare con classe.

Il motivo della visita erano li Gnocchi all'Amatriciana in grado di far impazzire il Marziano Qwerty... Ma una volta arrivati all'Arcangelo si sa, impossibile resistere ad altre "piccole" tentazioni... :-P

Una delicata Vellutata di Zucca con Aringa Affumicata



Il celebre "Supplizio" con Crema Fritta (Da Urlo!)



Ed anche l'opportunità di testare un nuovo piatto: l'elaborazione del "Sommerso Emerso" (Pesciolini Fritti su Insalata di Puntarelle e Plasmon; Torcione di Fegato Grasso con Canditi e Pane Croccante; Carciofo alla Romana con scaglie di Parmigiano e Ghiaccia di Uva)



Una composizione complessa che citando Arcangelo "deve racchiudere sempre elementi dolci e del ricordo". Personalmente ho apprezzato i singoli accostamenti, ma non ho ben compreso la scelta di servirli in un unica portata.



Il Dandini però sa bene quel che fa, e lo conferma servendo il piatto "galeotto" del mio pranzo: li Gnocchi in omaggio alla Sora Lella.



Cosa dire? Semplicemente commoventi; con lo gnocco sodo al punto giusto ed un sugo all'amatriciana intenso ed avvolgente. Buonissimi!
La mia porzione inoltre non era certo da "10 gnocchi", e mangiarla dopo la delusione del giorno prima è stata una goduria indescrivibile! Grazie Arcangelo!



E voi cosa aspettate? Correte da Arcangelo di Giovedì a farvi questa "overdose" di gusto e tradizione a base di Gnocchi!
Il divertimento però non finisce quì, visto che il nuovo menù del ristorante (a breve ufficiale), racchiude piatti interessanti che meritano di essere provati! :-P

Alla Prossima!

-Lorenzo-

L’Arcangelo.
Via Gioacchino Belli, 53 Roma
Tel. +39 06.3210992

domenica 20 febbraio 2011

"Felice", Finalmente! :-P



Sarà stato il Post "Trattoresco" adocchiato su Tavole Romane di recente (sempre mitici!), la stimolante aria "Testaccina" a Mezzogiorno, o semplicemente l'indole romana che si riaffaccia; in cerca di semplicità e tradizione... Fatto sta, che in una veloce pausa pranzo (tra una lezione e l'altra dello I.E.D.), ho finalmente compiuto il mio "battesimo" in un'istituzione della cucina capitolina: "Felice a Testaccio"!

Sono consapevole di aver "scoperto l'acqua calla", e da tempo ormai mi rimproveravo questa mancanza. Ricordo chiaramente gli esordi da "foodblogger, passati a leggere (con la bavetta alla bocca) i racconti di questa storica trattoria sul Papero e su SenzaPanna. :-P

Mai però, una così lunga attesa è stata ampiamente ripagata; e l'unico rammarico rimane quello di aver provato così poco dell'offerta del locale. La paura di far tardi a lezione infatti (e l'orario risicato), ha permesso di testare "solo" il leggendario Cacio & Pepe in last minute (su gentile concessione della cucina).

È bastato entrare la prima volta "da Felice" in compenso, a colmare la mancata esperienza mangereccia: L'atmosfera calda che si prova appena seduti, è unica e rara; con tavolate conviviali da vera trattoria romana. Il servizio poi, celere e cordiale, non ti rimprovera l'"approdo" al limite di chiusura della cucina... al contrario ti mette a tuo agio proponendoti nell'attesa 2 "carciofini" alla romana... Che carciofini aggiungo io!!! :-P



Teneri, saporiti, profumati... Un vero assaggio evocativo! Mentre assaporo questi bon-bon vegetali (che si sciolgono in bocca), la mente ed il palato mi trasportano ai sapori della cucina di nonna! Semplicità sensoriale ai massimi livelli!

Poi è il turno della Cacio & Pepe mantecata a tavola; tanto decantata quanto discussa (da chi forse sa solo criticare...)
Per quanto mi riguarda, la Cacio & Pepe da Felice è stata "avvolgente", golosa ed estremamente equilibrata. Proprio come me l'aspettavo. :-)



Lo chef Salvatore Tiscione (supportato dai due giovani figli Daniele e Alessandro) sa il fatto suo, e lo dimostra ogni giorno servendo piatti autentici della tradizione romana in un locale sempre pieno. A me sono bastati due assaggi per ritrovare quei sapori fantasticamente netti e concreti che solo la cucina tradizionale sa regalare. Sapori di casa, fatti a regola d'arte: una poesia per chi come me, ha sempre frequentato trattorie di quartiere e fornelli delle nonne fin da piccoletto.



Se poi può bastare un goccio di olio (praticamente impercettibile), per smontare un piatto che a me è parso "da sballo"... Be' questo lo lascio decidere a voi... andando personalmente a mangiare da Felice a Testaccio ;-)



Da parte mia, penso proprio che tornerò al più presto in questa trattoria (magari non in pausa pranzo! XD) per concedermi finalmente un pasto completo. Pronto a perdermi, perché no, in una cucina bella, semplice e romana... Come piace a me. :-P

Alla Prossima

-Lorenzo-

Foto in apertura di Sigrid Verbert   

domenica 17 ottobre 2010

Voglia di Gelato...anche ad Ottobre! :-P

Della serie "Sò n'pò come n'salmone...Me piace annà controcorente!" :-)

Sorvolando su questa mia discutibile metafora "alla romana", eccovi qualche valido indirizzo capitolino, per chi è ancora in cerca di una pausa golosa e rinfrescante, anche al di fuori del periodo estivo :-)

GELATERIA VICE (GREGORIO VII)

GELATERIA DEL PIGNETO & "IL CAPRICCIO DI CARLA"




Alla Prossima!

-Lorenzo-

lunedì 30 agosto 2010

"Il Gelato" con la "T" Maiuscola: quello di Claudio "T"orcè!!!



Finalmente ci sono riuscito! Anche Io posso affermare di aver "assaggiato" Il Gelato Artigianale di Claudio Torcè!

Oddio poi..."assaggiato" è una chiacchera: in preda alla golosita (complici svariati gusti a disposizione) me ne sono "sbafato" 5 coppette da 4 "palline" l'una! :-S

Vabbè... però ne è valsa davvero la pena... Inoltre mi sono rifatto di più un anno di attesa: Eggià perchè da "Claudio" io ci volevo andare già la scorsa estate (e pure un pò prima)... Perchè per me il gelato d'estate è una cosa seria; e se fatto bene posso arrivare a mangiarne quantità esagerata (una macchinetta "spazzolagelato" impazzita XD) Quando poi trovo tanti gusti orginiali e ben fatti, perdo il senso della misura! XD...
Di solito il mio "spacciatore" di fiducia era la Fatamorgana (delizioso il gusto riso venere; al basilico; pere e gorgonzola o cheesecake), ma ero stato sempre curioso di provare quello di Torcè a seguito dei commenti entusiasti su Dissapore...



Il problema era la sede in Via Dell'Areonautica,: troppo lontana, senza un numero di telefono per sapere gli orari; e l'unica volta che mi sono "imbarcato" (da folle "cacciatore solitario" in cerca di gelato), l'ho trovata pure chiusa! :-S

Poi l'illuminazione: LA SEDE IN VIALE AVENTINO! Anche qui niente numero di telefono, però è molto più vicina; ed in particolare ora che la "Fata" a Testaccio ha chiuso i battenti, è senza dubbio l'approdo migliore in zona per un ottimo gelato ;-)

I gusti sono davvero tanti, e in preda ad una follia libidinosa, sono rimasto davvero appagato dai gusti provati... Simpatica inoltre l'idea della "coppetta di cialda" in sostituzione del cono, e dei toppings "della casa" (cioccolato, caramello, miele, crema di nocciole, granella di cacao, frutta secca etc. etc...) per "caricare" ulteriormente la propria "composizione gelatosa"... only for very golosi! :-P



Tornando al Gelato; diciamo che si va a colpo sicuro a partire dai gusti "ordinari": Cioccolato madascar "puro", Nocciola, Noci, Gianduia e Vaniglia "pura" senza uova o crema... e ci si diverte anche con quelli più "creativi" (quasi tutti molto convincenti): Philadelphia e Noci, Zenzero e Cannella, Zabaione Amaretti e Mandorle, Mandorla al Limone, Semi di Girasole e Cioccolato, Semi di Sesamo e Pistacchi, Riso e Canella, Ricotta all'arancia ed il notevole "Strudel"! Da non dimenticare i buoni sorbetti come quello allo "Zenzero" puro: very intense! :-P



Il servizio è molto preparato, rapido e disponibile nello spiegare le diverse tipologie ed eventuali "abbinamenti" con i gusti scelti (per stare appresso ad uno come me, hanno veramente superato qualsiasi esame possibile! XD). Per chi invece di gelato non ne vuole proprio sapere (e qui non sa che si perde!) ci sono anche yogurt freschi da arricchire con muesli, frutta etc.. o invitanti semifreddi e torte "maison".

Comode seggiole e una panchina all'esterno sono l'ideale per gustarsi il proprio cono o coppetta in totale tranquillità... Per tutto il mese di Settembre la gelateria rimane aperta fino a mezzanotte, poi orario invernale e si chiude alle 21:00. Sbrigatevi prima che l'estate finisca! E fate in modo che il vostro ultimo Gelato sia con la "G" (o "T") maiuscola! :-P

Alla Prossima!!!

-Lorenzo-

"Il Gelato" di Claudio Torcè

Sedi:
-via dell’Aeronautica 105, 00144 Roma
-v.le Aventino 59, 00153 Roma
-v.le Prassilla 39 (centro Le Terrazze)
-v.le delle Repubbliche Marinare 101, 00121 Roma Ostia
-Centro Commerciale Roma Est

venerdì 27 agosto 2010

"Diario di Sicilia"...(MIZZICA!)

L'estate sta finendo??? Molti dicono di si, ma fortunatamente il tempo è ancora (fin troppo) benevolo in molte regioni della nostra penisola...

Per tutti coloro, amanti del buon cibo, che non si rassegnano all'incombere della frenesia lavorativa e vogliono concedersi l'ultima vacanza dell'anno, Italian Linguini feat. Scattidigusto regala uno scoppiettante itinerario (all'insegna di arte e gastronomia) tra le meraviglie della costa occidentale siciliana.

I "tre episodi" del mio "Diario di Sicilia" sono già online su Scattidigusto e riguadano in ordine:

"La Valle dei Templi e Il Ristorante La Madia dello Chef Pino Cuttaia"

"La Riserva dello Zingaro, Erice e la cittadina di Sciacca"

"Palermo e il Cibo da Strada"

Per TUTTI, Gastrofanatici e NON! Voi temerari che ancora potete, lasciatevi andare alle bellezze che quest'isola è in grado di offrire!

Alla prossima!!!

-Lorenzo-

venerdì 13 agosto 2010

A Roma, un bel Posto, anche ad Agosto: Roscioli

Non so voi, ma quando si tratta di mangiare fuori casa in città, io ho quei 3/4 posti "del cuore" nei quali non mi stanco mai di andare... dove una visita in certe situazioni riesce puntualmente a rassicurarmi con sapori netti, familiari ed evocativi...

Due di questi luoghi a Roma sono ormai tappa fissa a periodi alterni, pronti a regalare quelle certezze gustative delle quali si ha sempre bisogno:

La piccola officina del gusto in via della Meloria, che sforna ogni giorno meraviglie lievitate ed alta gastronomia a portar via, è di sicuro la prima della lista...e poi...e poi c'e l'intramontabile ristorante/enoteca/bottega Roscioli...

Della mia passione per il poliedrico spazio dei fratelli Alessandro e Pierluigi, avevo già ampiamente parlato QUI; poi nonostante le numerose puntate nel locale, non ho più ritenuto necessario parlarne... sia per la sua indiscussa notorietà sia per non risultare ripetitivo...

Questa volta però, la mia ultima visita da Roscioli è stata diversa, se possibile ancor più intensa e rassicurante delle volte precedenti: Sarà stato il rientro un pò nostalgico dal viaggio in Sicilia, sarà stata la serata così atipica in un pre-ferragosto con una Roma in parte vuota (ma neanche tanto); saranno stati i volti amichevoli pronti ad accogliermi all'entrata, o più semplicemente la mia necessità di trovare nei piatti quei sapori familiari che mi piacciono tanto... Fatto sta che una cena come quella di ieri merita di essere raccontata; anche solo in parte, senza troppe foto... perchè come dice giustamente il buon Nicola (incontrato e conosciuto per caso proprio ieri sera) "Se si va fuori a cena per mangiare ed arriva un buon piatto caldo davanti, non bisogna pensarci su troppo"... Eppoi che non sono bravo a far le foto ormai s'è capito no??? :-)
Mitico Nicola comunque; davvero un piacevole e fortuito incontro che ha contribuito all'esito positivo della serata...

Passando alla cena, non posso evitare un cenno sulla location suggestiva; con il bancone degli affettati e formaggi luminoso e colmo di specialità che portano in fibrillazione lo stomaco solo all'entrata...
Seduti nella piccola saletta principale (con ogni sorta di sottoli e conserve a farvi compagnia) la concentrazione si sposta sul cestino del pane sempre buono e vario; rifornito con tempestiva puntualità: Lariano semplice o integrale, alle olive, ai fichi, alle noci, focaccia della casa e l'inimitabile pizza bianca romana, unta e fragrante al punto giusto!

Cominciano poi le coccole e raffinatezze di uno staff sempre celere e preparato; in grado di rendervi protagonisti nonostante i pienoni inaspettati come quello di ieri: un giovedi di Agosto inoltrato con tutti i coperti al completo dalle 21 in poi. (Simpaticamente citando il grande Valerione, uno dei tanti ragazzi del team Roscioli: " Il prossimo che mi viene a dire che c'è la crisi lo predo a bottigliate!" XD)



Locale pieno o meno, il servizio sfreccia comunque elegantemente tra i tavolini ravvicinati, e come benvenuto ci recapita una sequenza di prelibatezze che non si scordano facilmente: una ciotolina con una fresca pappa al pomodoro con pane croccante; una tenerissima porchetta di maialino ancora calda con pomodorini semisecchi de Carlo e olive taggiasche...




... ed un ricco piatto di affettati misti con un robusto salame di pecora, bresaola di cavallo, carpaccio e morçon iberico... goduria in crescendo!



Stimolato a dovere comincio il mio solito "rituale di degustazione", alternando gli antipasti del menù con alcuni dei prodotti del banco... Questa in effetti è ormai la mia cena tipo al ristorante, appoggiando la filosofia del locale che studia le preparazioni cercando di esaltare la materia prima impiegata... Materia prima che qui da Roscioli viaggia in maniera direttamente proprozionale alla cucina:

Si vola in alto con l'accoppiata mozzarella di bufala di Paestum e Salmone Norvegese, condita con olio extra vergine Valentini, pepe e limone. Come ogni visita poi, è immancabile l'appuntamento con la miglior mortadella di sempre: la Pasquini & Brusiani; che sembra esser concepita per completarsi (in un matrimonio libidinoso), con la pizza bianca del cestino :-P



Il nuovo arrivato nel piatto affettati stavolta (insieme alla mortazza), è invece un prosciutto Joselito davvero commovente, che con quel suo retrogusto dolciastro fa schizzare su e giù le papille come fossero palline di un flipper!

Arriva poi in tavola LA carbonara del babbo: L'assaggio è d'obbligo, lui ormai lo sa, e mi recapita direttamente il piatto davanti.
Ora, di carbonare c'è sempre un gran parlare qui a Roma; uno di quei piatti che generà più gossip di tante soubrette e calciatori. La carbonara di Roscioli è sempre stata considerata una delle migliori della capitale e io ho avuto modo di mangiarla diverse volte, riscontrando anche qualche calo nella realizzazione.
La carbonara di ieri sera però, in quelle poche forchettate, è riuscita a stregarmi nuovamente come da tanto non capitava...Unica!




Giusto il tempo di assaggiare dalla mamma una piccola selezione di affumicati di Moreno Cedroni (Spada, Salmone e Tonno) per poi ritrovarsi in sequenza i due piatti top della cena:

La cosa bella da Roscioli infatti, è che quando pensi di aver provato la maggior parte delle proposte ed esserti fatto un'idea dei piatti, c'è sempre quella sorpresa che riesce ad emozionarti, a rendere il pasto unico ad ogni visita...

Le volte precedenti ci avevano pensato dei fuori carta di eccezione, come il maialino ripieno di foie gras davvero memorabile, le ostriche Belon o le succulente Reginette con sugo di coda alla vaccinara!






Questa volta invece è stato il turno delle audaci Linguine con bottarga e guanciale (con quel sentore marino in grado di plasmare un primo piatto dalla mantecatura avvolgente) e la Terrina di Foie Gras cotto al vapore alle "quattro spezie" con datteri e Armagnac; che mi ha invaso il palato con la sua inebriante persistenza...

In chiusura c'è ancora lo spazio per una piccola selezione di erborinati francesi ed italiani accompagnati da confettura ai marroni: ennesima chicca che in questo luogo diviene uno sfizio irrinunciabile...



Per la dolce chiusura, decido di provare il gelato della casa in cialda croccante di mandorle. Anche qui grande materia prima è uguale a gran risultato: cioccolato Amedei, Pistacchio di Bronte e chi più ne ha più ne metta! (Naturale al 100%, una degna conclusione in piena armonia con le note di tutto il pasto)

Impossibile avere di più, penserete voi...
Invece NO, da Roscioli non ce n'è mai abbastanza! :-)

Il più bel fine serata è infatti l'incontro con il cuoco Massimiliano Sepe; uno chef che da tempo ho la fortuna di conoscere e che riesce sempre a stupire con il suo tocco millimetrico nelle preparazioni e con la sua bella personalità, umile e sincera!

Uno scambio di due parole con Max, rubandolo per qualche istante dalla postazione in cucina, vale quanto tutte le emozioni provate nel corso della cena. Persone che portano avanti il loro lavoro con così tanta passione e dedizione non sono facili da trovare ;-)

Lo chef ci saluta per tornare ai fornelli, ma ci regala anche una gradita sopresa:
Gelato alle pere e Sauvignon con formaggio stravecchio marchigiano... Eccezionale!
"Siamo persone semplici, si gioca con Pere & Formaggio" ci dirà Massimiliano poi con il suo fare modesto... il risultato però è "semplicemente" riuscito! :-)

Caffè, saluti, e si varca la soglia del ristorante già con la voglia di tornare... in questo indirizzo che non mi ha mai deluso e che riesce sempre a regalarmi nuove emozioni ad ogni visita... :-)

Alla prossima!

Ristorante Roscioli
Via dei Giubbonari, 21
00186 Roma
Tel: 06 6875287
Fax: 06 68210479

Il Forno e le Specialità
Via dei Chiavari, 34
00186 Roma
Tel: 06 6864045

-Lorenzo-

Foto: Andrea Sponzilli & Lorenzo Sandano