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venerdì 6 gennaio 2012

Cronache Natalizie 2011/12: Natale con i Tuoi, Capodanno con Chi Vuoi!

Come preventivato nel post precedente, chiudo i miei resoconti festivi augurando a tutti una felice Epifania :-) (che tutte le feste si porta via!)

Ogni anno il mio Natale si svolge in Umbria a casa di nonna, dove la compagnia di zii e cugini, insieme alla buona cucina, sono sempre gran protagoniste.

La tavola si colora di delizie a partire dal crostino di pane con il patè di fegativi fatto in casa... Passando per la monumentale Lasagna di Nonna con ragù misto di piccione. :-P





Poi tanti dolci tipici come il Torciglione Umbro a pasta di mandorle, lo Zelten Trentino o il Panpepato Laziale ricchissimo di fruttasecca...





...Non potevano mancare 2 pezzi "firmati" come la spettacolare Tortiera di Enkir (cereale antico) di Corrado Vicina e il buon panettone Pere e Cioccolato di Pierluigi Roscioli.




Il gran finale è stato affidato a una riuscitissima Faraona nostrana farcita con Funghi Porcini e Castagne...





... E una succulenta Anatra con Patate al forno da BIS!




Tutt'altra storia per quanto riguarda il mio capodanno LAST MINUTE passato nella cucina del Ristorante Serendepico, che è terminato con un Cotechino DEFINITIVO (3 Kg!) di Eugenio Barbieri, regalatomi da Gabriele Bonci.



Insomma anche quest'anno ci siamo dati da fare per trascorrere delle buone feste anche dal lato gastronomico.

Ancora tanti auguri a tutti!!! :-)

Alla prossima!

-Lorenzo-

martedì 3 gennaio 2012

Cronache Natalizie 2011/12: Una Vigilia da Tradizione!

BUON 2012 A TUTTI!!! :-)))

Come ogni anno reduce dalle festività, amo riportare un rapido riassunto del lato grastronomico del mio Natale.
L'anno scorso la Vigilia aveva visto protagoniste semplicità e materia prima, reperita dai soliti fornitori di fiducia (Bottega Liberati, D.o.l., Roscioli).

Questa volta invece, oltre alle due immancabili caratteristiche sopra citate, c'è stato anche un discreto trafficare tra padelle e fornelli da parte del sottoscritto, con un comun denominatore a base di TRADIZIONE.



Se infatti nel reparto dolci mi sono affidato agli ottimi panettoni artigianali della pasticceria "Perle", ai lievitati e i torroni di "Corrado Vicina" e di "Canelin" comprati da Bottega Liberati e alle delizie al cioccolato della Tuscia rimediate da D.o.l. (stupenda la frutta secca glassata e gli "Schiaffi di Papa Urbano" con cioccolato bianco e nocciole!); sul fronte salato ho messo in campo tutto il mio amore per i piatti della tradizione e "di magro" che a Roma si consumano il giorno della Vigilia.



Spazio quindi a fritto misto vegetale con broccolo romano in pastella, zucchine fritte, e i miei speciali supplì alla "parmigiana" che avevo surgelato quest'estate!



Poi, sempre assecondando la tradizione con un pizzico di creatività, ecco la mia versione dell'insalata di rinforzo con broccolo romano, olive di Gaeta, capperi, cipolline e anguilla sott'aceto acquistata sempre da D.o.l.



Irrinunciabili i crostini con Lariano di Roscioli al burro francese ed alici siciliane, e burro demi-sel con salmone selvaggio affumicato :-P



Per rendere anche un pò evocativa questa Vigilia familiare, non è mancato anche un classico che ha riportato in mente un piatto della mamma immancabile in questo giorno: la pasta con il tonno!



Questa volta però a preparala sono stato io, con i miei ingredienti e con il mio tocco personale:

Spaghetto del Pastificio dei Campi con pomodorini e Tonno Rosso



Ingredienti (4 pers.):

320 gr. circa di Spaghetti di Gragnano "Pastificio dei Campi"
1 barattolino di tonno rosso preso da Bottega Liberati
3/4 di barattolo di pomodorini del Lazio presi da D.o.l.
Olio di Pianogrillo Particella 34
Aglio
Sale Maldon q.b.
Prezzemolo tritato
Peperoncino

Procedimento:

-Fai sudare in padella, senza soffriggere, uno spicchio d'aglio tagliato a metà in poco olio, aggiungi il peperoncino tritato e qualche gambo di prezzemolo.

-Scola il tonno dall'olio in eccesso del barattolo e taglia in quattro i pomodorini sciacquati dal liquido di conserva.
Togli i gambi di prezzemolo dalla padella, aggiungi i pomodorini e metti a cuocere la pasta in acqua salata e bollente.

-Fai appassire dolcemente i pomodorini sfaldandoli leggermente con il mestolo, regola di sale e aggiungi un pò di prezzemolo tritato.

-Scola la pasta al dente nella padella con il sugo già un pò ristretto, aggiungi il tonno ridotto in scaglie e manteca con poco olio di Pianogrillo aggiungendo abbondante prezzemolo tritato.

-Impiatta godendo di questi semplici e rassicuranti profumi di una Vigilia di magro alla Romana! :-P

Ancora Auguri e alla prossima "cronaca" di Natale e Capodanno!

-Lorenzo-

lunedì 8 agosto 2011

In Partenza!

Ebbene anche per il sor Linguini è scattato il periodo delle Vacanze! :-)
Seguendo una sorta di "moda" che ha coinvolto molti amici (anche "ristoratori capitolini"), mi dirigo nella calda Palermo per una scappata di 2 "giorni"; che spero sarà all'insegna di divertimento, arte e naturalmente BUON CIBO! :-P

Ancora una volta la Sicilia torna ad essere protagonista della mia estate; e come l'anno scorso, vi propongo una ricettina "a tema" poco prima della partenza (che non mi faccio mai mancare in stagione):

La Pasta alla Norma!



Questa volta non ci sono troppe modifiche personali come nella precedente versione, ma sono rimasto abbastanza fedele alla tradizione e alla semplicità (come altre RICETTE recenti ;-)

(Per questa Norma ho voluto provare sia i Pelati che gli Spaghetti "Gerardo di Nola". Ottimi entrambi, anche se gli spaghetti non hanno raggiunto lo stesso livello della "Pasta di Gragnano" che uso abitualmente)

Ingredienti:

350 g. Spaghetti "Gerardo di Nola"
Pelati San Marzano "Gerardo di Nola"
Abbondante Basilico con gambi annessi
2 spicchi d'aglio
4 Melanzane Bio lunghe
150 g. circa Ricotta di Pecora salata(from Bottega Liberati)
Olio e.v.o. Particella 34 Pianogrillo
Sale & pepe q.b.

Per Friggere:
Olio EXTRAVERGINE di OLIVA



Procedimento:

Taglia "per lungo" in fette sottili le melanzane lavate e metti a spurgare sottosale coperte da un peso. Sciacquale ed asciugale per bene. Friggi le melanzane in abbondante olio e.v.o. bollente poche per volta e tieni da parte.

In un pentolino metti i pelati, i gambi di basilico lavati, l'aglio tagliato a metà e poca acqua calda. Fai cuocere a fiamma bassa con il coperchio; regola di sale e pepe. Una volta cotto, togli i gambi e l'aglio, frulla la maggior parte dei pelati con olio di Pianogrillo a filo insieme ad abbondanti foglie di basilico e versa il risultato in padella insieme agli altri pelati "sfaldati". Fai restringere leggermente e tieni in caldo.

Metti a bollire abbondante acqua salata, cala gli spaghetti e scolali al dente direttamente nella padella con la salsa. Manteca fuori dal fuoco con ricotta salata ed olio di Pianogrillo; ed impiatta con le fette di melanzane fritte ed altra ricotta salata grattuggiata.

Il "riscaldamento" prima del viaggio è andato bene direi; ed oltre a questa ricetta vi lascio anche i MIEI Itinerari Siciliani dell'anno scorso!

Buone vacanze a tutti!

Alla prossima!

-Lorezo-

domenica 6 marzo 2011

Non solo Dolci a Carnevale: La Lasagna Napoletana! :-P

Cosa ci può essere di più buono e rassicurante della LASAGNA?!?! :-)
Un piatto che solo a nominarlo fa già festa, e che davvero tutti quanti possono realizzare. ;-)



QUESTA VERSIONE NAPOLETANA inoltre (arricchita con golossisime polpette), è presa dalle Ricette di Annalisa Barbagli, che si sa, non sbagliano un colpo!

Concedetevi anche voi una bella dose di "confort food", per festeggiare gli ultimi giorni carnevaleschi! :-P

LA RICETTA



Alla Prossima!

-Lorenzo-

domenica 20 febbraio 2011

"Felice", Finalmente! :-P



Sarà stato il Post "Trattoresco" adocchiato su Tavole Romane di recente (sempre mitici!), la stimolante aria "Testaccina" a Mezzogiorno, o semplicemente l'indole romana che si riaffaccia; in cerca di semplicità e tradizione... Fatto sta, che in una veloce pausa pranzo (tra una lezione e l'altra dello I.E.D.), ho finalmente compiuto il mio "battesimo" in un'istituzione della cucina capitolina: "Felice a Testaccio"!

Sono consapevole di aver "scoperto l'acqua calla", e da tempo ormai mi rimproveravo questa mancanza. Ricordo chiaramente gli esordi da "foodblogger, passati a leggere (con la bavetta alla bocca) i racconti di questa storica trattoria sul Papero e su SenzaPanna. :-P

Mai però, una così lunga attesa è stata ampiamente ripagata; e l'unico rammarico rimane quello di aver provato così poco dell'offerta del locale. La paura di far tardi a lezione infatti (e l'orario risicato), ha permesso di testare "solo" il leggendario Cacio & Pepe in last minute (su gentile concessione della cucina).

È bastato entrare la prima volta "da Felice" in compenso, a colmare la mancata esperienza mangereccia: L'atmosfera calda che si prova appena seduti, è unica e rara; con tavolate conviviali da vera trattoria romana. Il servizio poi, celere e cordiale, non ti rimprovera l'"approdo" al limite di chiusura della cucina... al contrario ti mette a tuo agio proponendoti nell'attesa 2 "carciofini" alla romana... Che carciofini aggiungo io!!! :-P



Teneri, saporiti, profumati... Un vero assaggio evocativo! Mentre assaporo questi bon-bon vegetali (che si sciolgono in bocca), la mente ed il palato mi trasportano ai sapori della cucina di nonna! Semplicità sensoriale ai massimi livelli!

Poi è il turno della Cacio & Pepe mantecata a tavola; tanto decantata quanto discussa (da chi forse sa solo criticare...)
Per quanto mi riguarda, la Cacio & Pepe da Felice è stata "avvolgente", golosa ed estremamente equilibrata. Proprio come me l'aspettavo. :-)



Lo chef Salvatore Tiscione (supportato dai due giovani figli Daniele e Alessandro) sa il fatto suo, e lo dimostra ogni giorno servendo piatti autentici della tradizione romana in un locale sempre pieno. A me sono bastati due assaggi per ritrovare quei sapori fantasticamente netti e concreti che solo la cucina tradizionale sa regalare. Sapori di casa, fatti a regola d'arte: una poesia per chi come me, ha sempre frequentato trattorie di quartiere e fornelli delle nonne fin da piccoletto.



Se poi può bastare un goccio di olio (praticamente impercettibile), per smontare un piatto che a me è parso "da sballo"... Be' questo lo lascio decidere a voi... andando personalmente a mangiare da Felice a Testaccio ;-)



Da parte mia, penso proprio che tornerò al più presto in questa trattoria (magari non in pausa pranzo! XD) per concedermi finalmente un pasto completo. Pronto a perdermi, perché no, in una cucina bella, semplice e romana... Come piace a me. :-P

Alla Prossima

-Lorenzo-

Foto in apertura di Sigrid Verbert   

lunedì 3 gennaio 2011

Cronache Natalizie part.2: "Natale in Trasferta" :-P

A parte un pò di ansia pre-esami (il primo mi tocca darlo appena rientrato dalle vacanze), il mio 2011 non è cominciato affatto male...Sicuramente ha contribuito la bella giornata di San Silvestro: una bomba a partire dalla colazione mattutina fra bloggers, fino al "cenone" da me improvvisato con gli amici! :-D
Il tema capodanno però, lo affronterò più avanti...

Tornando all'anno nuovo, diventa ancor più positivo se si riguardano le foto dei bei momenti Natalizi appena trascorsi...
Ecco quindi la cronaca dell'immancabile pranzo/cena natalizio; dove forse c'è poco da dire, ma davvero tanto da mangiare!

Come anticipato, il mio Natale si festeggia in Umbria da mia nonna, con i parenti ed un menù decisamente a "filiera corta" (cortissima).
Quì vegetariani e vegani mi detesteranno, ma dalla nonna dominano la cacciagione e la cucina non propriamente leggera...Almeno a Natale però, non c'è nulla di più godurioso che lasciarsi trasportare da questi sapori veri, corposi e sicuramente genuini (ma non dietetici!)

Complice la compagnia di zii e cugini o semplicemente il piacere di rivedere mia nonna soddisfatta nel realizzare i suoi "cavalli di battaglia", questo Natale è stato particolarmente positivo e rassicurante!
Ora, come al solito, diamo spazio al lato mangereccio:

Si è partiti con un ricco antipasto misto: Crostini di pane (Tricolore) inzuppati nel brodo di carne come tradizione e cosparsi di burro e patè di fegatini di oca (fatto in casa). Poi salame piemontese di mucca stagionato in grotta (preso ai "Vini delle Langhe" al Columbus), Salame di Cinta Laziale by D.O.L., Coppa di Cinta Lucchese, Affettati artigianali di un parente umbro ed un caciocavallo biologico di 4 anni in grotta sempre by D.O.L.



Passando ai primi: per tutta la famiglia i classici (da me odiatissimi) tortellini in brodo di carne fatti in casa da Nonna. Sul mio fronte invece, vista l'avversione per i suddetti tortelli (da solito "viziato" della nonna :-S), ecco un bel bis a base di "Pappardelle fatte in casa con sugo di coniglio" (poverino ucciso in mattinata) e interiora dello stesso...





Ed una Memorabile "Polenta con sugo di spuntature di Oca e Maiale"... Pazzesca!!! :-P




"Piccola" pausa dolce interpretata da: Torciglione (dolce a pasta di mandorle a forma di serpente) fatto da una parente, crostata bicolore e Torcolo (ciambellone tipico) di mia nonna, panettoni di Roscioli (Classico con uova di Parisi, Pere e Cioccolato, frutti Rossi e cioccolato bianco Amedei), Panettone di Pepe (Grazie Francy!), torroni spagnoli portati da mio cugino from Madrid, Panpepato by D.O.L. e degli strepitosi amaretti presi da Bonci prima di partire!





La cena, infine, è stata la vera "botta" definitva, ma ugualmente molto apprezzata: Oca umbra al forno con Patate!
Adoro la carne dell'oca, in particolare quandò è così ruspante e di "provenienza controllata"! XD Poetica!




Quest'anno niente partite a Bestia o Tre Sette, ma tanta convivialità e momenti "di festa"! :-P

A voi invece come è iniziato il 2011??? Ma soprattuto, riuscite a mangiare più leggero??? Io veramente NO! XD
In particolare se ci sono queste foto, e i rimasugli natalizi disseminati per casa! :-P

Ancora tanti auguri e alla prossima cronaca!

-Lorenzo-

domenica 26 dicembre 2010

And A Happy New Year...Cronache Natalizie part.1: "La Vigilia"

Linguini l'anno nuovo è arrivato, ma tu lo hai ancora un blog?... Boooh... Pare de si! XD

Troppo di tutto: scuola, impegni, uscite...e con le feste anche calorie e dolci! XD
Però che foodblogger sarei senza qualche post natalizio??? :-)))

La vigilia a tavola per me batte anche il giorno di Natale:
Troppo scontato il pranzo del 25 a mo' di Odissea, con gli odiatissimi tortellini in brodo onnipresenti.(per fortuna riesco spesso a "smarcarli" con una tagliatella o una lasagna! XD)

Scherzi a parte, ho sempre amato il Natale in famiglia, ma passandolo in Umbria la cena della vigilia casalinga diventa speciale: colorata di piatti tremendamente evocativi.
Il mio cenone della memoria ha il sapore di tartine burro e salmone, cocktail di gamberi, spaghetti alle vongole e baccalà della mamma.
Ricordi sensoriali a cui ti affezioni, anche se la situazione era un pò cambiata dopo la "trasferta" dello scorso anno, decidendo di concedere più spazio alla cucina di nonna.

L'ispirazione del mitico Dino, ha però riacceso in me lo stimolo di un cenone "alla romana" (con fritto vegetale, pasta al tonno e un bel capitone), divagando poi nella fase nostalgica: "ma perché non farci anche uno spaghettino alle vongole? Du tartine? Un baccalà pastellato?"... Insomma mi ero fatto prendere la mano portando la famiglia nel panico...

Alla fine (per fortuna), la ragione (mamma & cugina) ha avuto la meglio: In una nazione in cui la maggior parte delle persone, aspetta la vigilia per saccheggiare le pescherie e poi lamentarsi della crisi, mi sono riappropriato del concetto di "cena di magro"...Naturalmente non tralasciando la qualità e i bei sapori evocativi!

Sono anche riuscito a rispettare la tradizione dell'antivigilia letta su "I Menù delle Feste" di Annalisa Barbagli...Speriamo porti bene! (la mattina dell'antivigilia, mangiare un pezzettino di una zucca lessata e tenere da parte il resto vicino a un barattolo di sale grosso per tutto il giorno. La sera della vigilia utilizzare la zucca per un piatto del cenone ed il sale per il brodo del pranzo di Natale.)



Il "cenone" si è così svolto con quello che avevamo in casa, più qualche aggiunta last minute merito dei soliti superfornitori di fiducia (Roscioli, D.O.L., Bottega Liberati e la new entry Forno Tricolore)
Più "di magro di così" :-P



Risultato vincente, con il bonus del fenomenale pane di Tricolore: in grado di riportarmi con la mente ed il palato ai tempi in cui lo sfornavo in casa, con il lievito di Bonci. Fantastico!
(tra l'altro quest'anno dovrei esserci anche io ai CORSI di pizza da Tricolore feat. Bonci Bo! Non fatevelo scappare!)


(Pane alle Castagne, Grano duro e Segale)

Salmone affumicato di Balik (Roscioli)



Bocconcini di Bufala di Paestum con Pomodorini Semi-Secchi DeCarlo, Alici del Mar Cantabrico e Bottarga di Cabras (Roscioli, Bottega Liberati)



Burro Francese non Pastorizzato (Un Velluto!), Acciughe del Cantabrico (Roscioli)



Pane di Segale con burro francese e Balik, Burro e Alici (Tricolore, Roscioli)



Crema di Zucca Bio al rosmarino con Gorgonzola Dolce D.O.P., Anguilla Affumicata del Lago di Bolsena gocce di Aceto Balsamico di Modena. Crostoni di Pane alle Castagne. (D.O.L., Bottega Liberati, Tricolore)



Per la ricetta "portafortuna antivigilia" ho preso palesemente spunto da un condimento per la pizza di Giancarlo Casa (Gatta Mangiona), sostituendo l'aringa con l'Anguilla affumicata del Lago di Bolsena (presidio Slow Food reperita da D.O.L.)
Il sapore del pesce è leggermente più delicato, ma lega comunque bene con gli altri ingredienti:
Mi è bastato frullare la polpa della zucca lessata con sale maldon e rosmarino, rimettere su un padellino e farci sciogliere uniformemente dentro del gorgonzola dolce D.O.P e pochissimo brodo.
Ho aggiunto l'anguilla affumicata fatta a tocchetti (era sottovuoto) ed ho lasciato intiepidire; terminando con gocce di ottimo aceto balsamico invecchiato 25 anni, preso a Modena. (durante la gita alla Trattoria Stella)
Ottimo accompagnare il tutto con dei crostoni di pane alle castagne...Magari cosparsi di gorgonzola "puritè" sciolto sopra! :-P



Torroni Vari: Siciliani alle Mandorle con glassa al limone e arancia, Gianduia e Nocciole Viterbesi "l'Antica Latteria", Fondente e Nocciola Tonda Gentile I.G.P., "Baratti e Milano", Torrone Bianco Piemontese Con Nocciola I.G.P. " Torrone Visone Canelin" (Assoluto)' Bianco ai Pistacchi di Bronte "CaffeSicilia" (Definitivo). (D.O.L., Volpetti, Bottega Liberati.)



Una vigilia all'insegna del "Lusso Essenziale"...Semplicità & Qualità! :-)

Prossimamente spero di postare più regolare altre cronache natalizie...e non solo!

Alla prossima & TANTI AUGURI DGusto! (Anche da Scatti!)

-Lorenzo-