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venerdì 6 gennaio 2012

Cronache Natalizie 2011/12: Natale con i Tuoi, Capodanno con Chi Vuoi!

Come preventivato nel post precedente, chiudo i miei resoconti festivi augurando a tutti una felice Epifania :-) (che tutte le feste si porta via!)

Ogni anno il mio Natale si svolge in Umbria a casa di nonna, dove la compagnia di zii e cugini, insieme alla buona cucina, sono sempre gran protagoniste.

La tavola si colora di delizie a partire dal crostino di pane con il patè di fegativi fatto in casa... Passando per la monumentale Lasagna di Nonna con ragù misto di piccione. :-P





Poi tanti dolci tipici come il Torciglione Umbro a pasta di mandorle, lo Zelten Trentino o il Panpepato Laziale ricchissimo di fruttasecca...





...Non potevano mancare 2 pezzi "firmati" come la spettacolare Tortiera di Enkir (cereale antico) di Corrado Vicina e il buon panettone Pere e Cioccolato di Pierluigi Roscioli.




Il gran finale è stato affidato a una riuscitissima Faraona nostrana farcita con Funghi Porcini e Castagne...





... E una succulenta Anatra con Patate al forno da BIS!




Tutt'altra storia per quanto riguarda il mio capodanno LAST MINUTE passato nella cucina del Ristorante Serendepico, che è terminato con un Cotechino DEFINITIVO (3 Kg!) di Eugenio Barbieri, regalatomi da Gabriele Bonci.



Insomma anche quest'anno ci siamo dati da fare per trascorrere delle buone feste anche dal lato gastronomico.

Ancora tanti auguri a tutti!!! :-)

Alla prossima!

-Lorenzo-

martedì 3 gennaio 2012

Cronache Natalizie 2011/12: Una Vigilia da Tradizione!

BUON 2012 A TUTTI!!! :-)))

Come ogni anno reduce dalle festività, amo riportare un rapido riassunto del lato grastronomico del mio Natale.
L'anno scorso la Vigilia aveva visto protagoniste semplicità e materia prima, reperita dai soliti fornitori di fiducia (Bottega Liberati, D.o.l., Roscioli).

Questa volta invece, oltre alle due immancabili caratteristiche sopra citate, c'è stato anche un discreto trafficare tra padelle e fornelli da parte del sottoscritto, con un comun denominatore a base di TRADIZIONE.



Se infatti nel reparto dolci mi sono affidato agli ottimi panettoni artigianali della pasticceria "Perle", ai lievitati e i torroni di "Corrado Vicina" e di "Canelin" comprati da Bottega Liberati e alle delizie al cioccolato della Tuscia rimediate da D.o.l. (stupenda la frutta secca glassata e gli "Schiaffi di Papa Urbano" con cioccolato bianco e nocciole!); sul fronte salato ho messo in campo tutto il mio amore per i piatti della tradizione e "di magro" che a Roma si consumano il giorno della Vigilia.



Spazio quindi a fritto misto vegetale con broccolo romano in pastella, zucchine fritte, e i miei speciali supplì alla "parmigiana" che avevo surgelato quest'estate!



Poi, sempre assecondando la tradizione con un pizzico di creatività, ecco la mia versione dell'insalata di rinforzo con broccolo romano, olive di Gaeta, capperi, cipolline e anguilla sott'aceto acquistata sempre da D.o.l.



Irrinunciabili i crostini con Lariano di Roscioli al burro francese ed alici siciliane, e burro demi-sel con salmone selvaggio affumicato :-P



Per rendere anche un pò evocativa questa Vigilia familiare, non è mancato anche un classico che ha riportato in mente un piatto della mamma immancabile in questo giorno: la pasta con il tonno!



Questa volta però a preparala sono stato io, con i miei ingredienti e con il mio tocco personale:

Spaghetto del Pastificio dei Campi con pomodorini e Tonno Rosso



Ingredienti (4 pers.):

320 gr. circa di Spaghetti di Gragnano "Pastificio dei Campi"
1 barattolino di tonno rosso preso da Bottega Liberati
3/4 di barattolo di pomodorini del Lazio presi da D.o.l.
Olio di Pianogrillo Particella 34
Aglio
Sale Maldon q.b.
Prezzemolo tritato
Peperoncino

Procedimento:

-Fai sudare in padella, senza soffriggere, uno spicchio d'aglio tagliato a metà in poco olio, aggiungi il peperoncino tritato e qualche gambo di prezzemolo.

-Scola il tonno dall'olio in eccesso del barattolo e taglia in quattro i pomodorini sciacquati dal liquido di conserva.
Togli i gambi di prezzemolo dalla padella, aggiungi i pomodorini e metti a cuocere la pasta in acqua salata e bollente.

-Fai appassire dolcemente i pomodorini sfaldandoli leggermente con il mestolo, regola di sale e aggiungi un pò di prezzemolo tritato.

-Scola la pasta al dente nella padella con il sugo già un pò ristretto, aggiungi il tonno ridotto in scaglie e manteca con poco olio di Pianogrillo aggiungendo abbondante prezzemolo tritato.

-Impiatta godendo di questi semplici e rassicuranti profumi di una Vigilia di magro alla Romana! :-P

Ancora Auguri e alla prossima "cronaca" di Natale e Capodanno!

-Lorenzo-

lunedì 8 agosto 2011

In Partenza!

Ebbene anche per il sor Linguini è scattato il periodo delle Vacanze! :-)
Seguendo una sorta di "moda" che ha coinvolto molti amici (anche "ristoratori capitolini"), mi dirigo nella calda Palermo per una scappata di 2 "giorni"; che spero sarà all'insegna di divertimento, arte e naturalmente BUON CIBO! :-P

Ancora una volta la Sicilia torna ad essere protagonista della mia estate; e come l'anno scorso, vi propongo una ricettina "a tema" poco prima della partenza (che non mi faccio mai mancare in stagione):

La Pasta alla Norma!



Questa volta non ci sono troppe modifiche personali come nella precedente versione, ma sono rimasto abbastanza fedele alla tradizione e alla semplicità (come altre RICETTE recenti ;-)

(Per questa Norma ho voluto provare sia i Pelati che gli Spaghetti "Gerardo di Nola". Ottimi entrambi, anche se gli spaghetti non hanno raggiunto lo stesso livello della "Pasta di Gragnano" che uso abitualmente)

Ingredienti:

350 g. Spaghetti "Gerardo di Nola"
Pelati San Marzano "Gerardo di Nola"
Abbondante Basilico con gambi annessi
2 spicchi d'aglio
4 Melanzane Bio lunghe
150 g. circa Ricotta di Pecora salata(from Bottega Liberati)
Olio e.v.o. Particella 34 Pianogrillo
Sale & pepe q.b.

Per Friggere:
Olio EXTRAVERGINE di OLIVA



Procedimento:

Taglia "per lungo" in fette sottili le melanzane lavate e metti a spurgare sottosale coperte da un peso. Sciacquale ed asciugale per bene. Friggi le melanzane in abbondante olio e.v.o. bollente poche per volta e tieni da parte.

In un pentolino metti i pelati, i gambi di basilico lavati, l'aglio tagliato a metà e poca acqua calda. Fai cuocere a fiamma bassa con il coperchio; regola di sale e pepe. Una volta cotto, togli i gambi e l'aglio, frulla la maggior parte dei pelati con olio di Pianogrillo a filo insieme ad abbondanti foglie di basilico e versa il risultato in padella insieme agli altri pelati "sfaldati". Fai restringere leggermente e tieni in caldo.

Metti a bollire abbondante acqua salata, cala gli spaghetti e scolali al dente direttamente nella padella con la salsa. Manteca fuori dal fuoco con ricotta salata ed olio di Pianogrillo; ed impiatta con le fette di melanzane fritte ed altra ricotta salata grattuggiata.

Il "riscaldamento" prima del viaggio è andato bene direi; ed oltre a questa ricetta vi lascio anche i MIEI Itinerari Siciliani dell'anno scorso!

Buone vacanze a tutti!

Alla prossima!

-Lorezo-

mercoledì 3 agosto 2011

EmmòpPasta! :-)

Ritorno sul blog (un pò trascurato in virtù di vicende "scattose"), per portare all'attenzione una "serie" di post molto interessanti ;-)

Recentemente su AdG, Giuseppe Di Martino del Pastificio dei Campi è passato dalle trafile in bronzo alla penna (o tastiera del PC :-P), relazionando la sua ottica di lavoro e le caratteristiche che rendono unica la sua pasta di Gragnano.

Il testo, diviso in puntate, scorre che è un piacere; e senza fare considerazioni personali sul prezzo o sul prodotto di Giuseppe, consiglio a tutti gli amanti del genere di dargli un'occhiata ;-)

Il cibo è anche cultura, e a mio parere Giuseppe è riuscito bene a racchiudere questa tematica nei suoi post :-)

Io comunque la pasta dei Campi l'ho usata "più volte" e in allegato vi propongo una ricetta estiva che la vede protagonista; esaltata in un connubio di pochi e freschissimi ingredienti:



"Fusilli bucati corti dei Campi con Pomodoro e Ricotta":

Ingredienti:

•350 g fusilli corti col buco dei Campi
•600 g di pomodori in pezzi
•200 g di ricotta di pecora
•½ cipolla
•4/5 foglie di basilico
•1 cucchiaio di olio extravergine
•2 cucchiai di parmigiano
•Sale
•Pepe

Preparazione:

Mondate e tritate la cipolla, mettendola in padella con poco olio, pomodori in pezzi e gambi di basilico. Salate e pepate. Fate cuocere a fuoco medio per circa 10 min. Togliete i gambi e frullate una parte dei pomodori con foglie di basilico. Stemperate la ricotta con qualche cucchiaio di salsa. Rimettete i pomodori frullati in padella aggiungendo altre foglie di basilico.
Scolate i fusilli al dente nella padella della salsa, aggiungendo una parte della crema di ricotta. Impiattate con la ricotta rimanente aggiunta fuori dal fuoco e cospargete di Parmigiano.

QUI le 3 puntate della serie "Basta Cara Pasta":

Alla Prossima!

-Lorenzo-

sabato 26 marzo 2011

Mamma & Figlio in Cucina per un Lambrusco :-P


Ecco finalmente la ricetta per il concorso di Percorsi di Vino: "La Nouvelle vague del Lambrusco". In questa occasione mi sono avvalso dell'aiuto della mia cara "matre" che, a differenza mia, non solo non è astemia ma apprezza in maniera particolare la degustazione dei vini.
Salutiamo quindi l'arrivo della Primavera, con una ricetta che unisce la leggerezza dell'orzo e la freschezza della mela, con la componente più saporita della salsiccia "sgrassata" in parte dal Lambrusco.
Citando la Mamma: un piatto perfetto per questo vino leggero e frizzante, con note fruttate e profumi di viola mammola. XD

ORZO PERLATO CON SALSICCIA E MELA

Ingredienti per 4 Persone

300 g. di Orzo Perlato
1/2 Porro Bio
150 g. di Salsiccia di Maiale Brado
1/2 bicchiere di Lmbrusco (Albone Podere il Saliceto)
1 l. di Brodo Vegetale Casalingo
Sale
Parmigiano Reggiano D.O.P.
1 noce di Burro
2 Mele Annurche
Aceto Balsamico di Modena
foglie di Melissa e Menta per decorare

In una casseruola a bordi bassi con poco olio, fate leggermente sudare il porro tritato finemente e aggiungete la salsiccia spellata e sbriciolata con le mani.

Unite l'orzo facendolo tostare per qualche minuto a fuoco medio avendo cura di mescolare evitando che si attacchi. Bagnate quindi con il lambrusco e, una volta che sarà quasi del tutto evaporato, aggiungete un mestolo di brodo vegetale e aggiustate di sale (potreste anche evitare se la salsiccia e molto saporita).

Procedete nella cottura come se fosse un normale risotto , aggiungendo il brodo bollente a seconda di quanto ne assorbirà l'orzo, continuando a mescolare di tanto in tanto. Sarà pronto dopo circa 30 minuti.

Nel frattempo sbucciate e togliete il torsolo dalle mele: una la ridurrete in purea con due cucchiai di brodo servendovi di un mixer; dall'altra ricaverete delle palline usando l'apposito scavino.

Qualche minuto prima di spegnere il fuoco aggiungete la purea di mela e amalgamate bene con il mestolo. Appena l'orzo risulterà cotto, mantecatelo con il burro e con il parmigiano fuori dal fuoco; disponetelo su un piatto da portata tipo "risottiera" aggiungendo un filo di aceto balsamico e le palline di mela.
Decorate e profumate il tutto con le foglie di melissa e menta.

Non vi resta che gustare questo piatto con un bel bicchiere di Lambrusco l'Albone del Podere il Saliceto... Buon appetito!

Ebbrava la "Matre" :-P

Ancora Complimenti ad Andrea e Daniela per l'iniziativa :-)

Alla Prossima

-Lorenzo & Pina-

domenica 6 marzo 2011

Non solo Dolci a Carnevale: La Lasagna Napoletana! :-P

Cosa ci può essere di più buono e rassicurante della LASAGNA?!?! :-)
Un piatto che solo a nominarlo fa già festa, e che davvero tutti quanti possono realizzare. ;-)



QUESTA VERSIONE NAPOLETANA inoltre (arricchita con golossisime polpette), è presa dalle Ricette di Annalisa Barbagli, che si sa, non sbagliano un colpo!

Concedetevi anche voi una bella dose di "confort food", per festeggiare gli ultimi giorni carnevaleschi! :-P

LA RICETTA



Alla Prossima!

-Lorenzo-

domenica 20 febbraio 2011

"Felice", Finalmente! :-P



Sarà stato il Post "Trattoresco" adocchiato su Tavole Romane di recente (sempre mitici!), la stimolante aria "Testaccina" a Mezzogiorno, o semplicemente l'indole romana che si riaffaccia; in cerca di semplicità e tradizione... Fatto sta, che in una veloce pausa pranzo (tra una lezione e l'altra dello I.E.D.), ho finalmente compiuto il mio "battesimo" in un'istituzione della cucina capitolina: "Felice a Testaccio"!

Sono consapevole di aver "scoperto l'acqua calla", e da tempo ormai mi rimproveravo questa mancanza. Ricordo chiaramente gli esordi da "foodblogger, passati a leggere (con la bavetta alla bocca) i racconti di questa storica trattoria sul Papero e su SenzaPanna. :-P

Mai però, una così lunga attesa è stata ampiamente ripagata; e l'unico rammarico rimane quello di aver provato così poco dell'offerta del locale. La paura di far tardi a lezione infatti (e l'orario risicato), ha permesso di testare "solo" il leggendario Cacio & Pepe in last minute (su gentile concessione della cucina).

È bastato entrare la prima volta "da Felice" in compenso, a colmare la mancata esperienza mangereccia: L'atmosfera calda che si prova appena seduti, è unica e rara; con tavolate conviviali da vera trattoria romana. Il servizio poi, celere e cordiale, non ti rimprovera l'"approdo" al limite di chiusura della cucina... al contrario ti mette a tuo agio proponendoti nell'attesa 2 "carciofini" alla romana... Che carciofini aggiungo io!!! :-P



Teneri, saporiti, profumati... Un vero assaggio evocativo! Mentre assaporo questi bon-bon vegetali (che si sciolgono in bocca), la mente ed il palato mi trasportano ai sapori della cucina di nonna! Semplicità sensoriale ai massimi livelli!

Poi è il turno della Cacio & Pepe mantecata a tavola; tanto decantata quanto discussa (da chi forse sa solo criticare...)
Per quanto mi riguarda, la Cacio & Pepe da Felice è stata "avvolgente", golosa ed estremamente equilibrata. Proprio come me l'aspettavo. :-)



Lo chef Salvatore Tiscione (supportato dai due giovani figli Daniele e Alessandro) sa il fatto suo, e lo dimostra ogni giorno servendo piatti autentici della tradizione romana in un locale sempre pieno. A me sono bastati due assaggi per ritrovare quei sapori fantasticamente netti e concreti che solo la cucina tradizionale sa regalare. Sapori di casa, fatti a regola d'arte: una poesia per chi come me, ha sempre frequentato trattorie di quartiere e fornelli delle nonne fin da piccoletto.



Se poi può bastare un goccio di olio (praticamente impercettibile), per smontare un piatto che a me è parso "da sballo"... Be' questo lo lascio decidere a voi... andando personalmente a mangiare da Felice a Testaccio ;-)



Da parte mia, penso proprio che tornerò al più presto in questa trattoria (magari non in pausa pranzo! XD) per concedermi finalmente un pasto completo. Pronto a perdermi, perché no, in una cucina bella, semplice e romana... Come piace a me. :-P

Alla Prossima

-Lorenzo-

Foto in apertura di Sigrid Verbert   

venerdì 7 gennaio 2011

Burrata, Baccalà e Carciofi per un Risotto "Rivelazione" (Risotto BBC) XD

In attesa del resoconto di San Silvestro, ecco una RICETTINA scattosa per un risotto rivelazione! :-P
"Riciclare" la Stracciatella di burrata (dagli antipasti natalizi) nella mantecatura per il riso, si e dimostrato qualcosa di estremamente godurioso! Ho inoltre così testato il perfetto connubio burrata+carciofi+pomodorini DeCarlo (anch'essi "avanzati" dalle feste).

Per il baccalà invece, i ringraziamenti special vanno tutti ai Mighty Fooders. Merito del loro POST se ora ho anche io il mio "Spacciatore" di baccalà in zona (il proprietario del negozio merita da solo una visita per simpatia e disponibilità)!



Il filetto era talmente buono e carnoso anche da crudo, che la parte avanzata dal RISOTTO BBC l'ho mangiatà in "puritè"; su un letto di stracciata, pomodorini e cipolla di Tropea. :-P



Tante simpatiche scoperte legate a questo Risotto...appunto "Rivelazione"! :-P

Provate questo abbinamento anche voi e non ve ne pentirete! Convertitevi alla "Scioglievolezza" della Burrata! (per me è peggio di una droga!XD)

Alla Prossima!

-Lorenzo-

martedì 12 ottobre 2010

Aria di Autunno...

Prime verdure autunnali??? Niente più pomodori o melanzane sui banchi del mercato (sorvolando su quelli olandesi XD)???

Nun c'è problema! Ecco un risottino, facile facile a prova di "zucca"! :-)

Per inaugurare con un pò di Gusto l'arrivo della nuova stagione...e del brutto tempo... :-(

RICETTA DEL RISOTTO CON LA ZUCCA E PROVOLONE DI FORMIA



Alla Prossima! :-)))

-Lorenzo-

mercoledì 15 settembre 2010

Cose da fare (cucinare) prima che finisca l'estate... Parte 2: La "Norma"

Avevo già manifestato il mio amore per la pasta alla Norma, questo grande piatto della tradizione culinaria Siciliana, in uno dei miei primi POST...

Ora la ripropongo in veste "INNOVATIVA" per tutti i nostalgici della bella stagione, che purtroppo ormai sembra dover giungere al termine. Consiglio quindi vivamente, come rimedio allo stress autunnale, una bella cura a base di ultime melanzane (possibilmente biologiche :-P) fritte in abbondante Olio EVO, con pomodoro ed una nevicata di ricotta salata!!!

"RICETTA DELLA PASTA ALLA NORMA LINGUINI STYLE"



Si fa quel che si può per tirarci su, in particolare in periodi in cui non va proprio tutto "Melanzane & Fiori"...E poi si sa il fritto mette sempre tutti di buon umore (a parte la linea! XD) :-)))

BUONA NORMA a TUTTI!!!

Alla Prossima!

-Lorenzo-

mercoledì 1 settembre 2010

Cose da fare (cucinare) prima che finisca l'estate...



Ecco a voi la migliore amica delle scampagnate estive...Ancora il clima capitolino regge benevolmente, concedendoci le ultime giornate per recarsi al mare... Cosa c'è di meglio allora, per i fortunati reduci "spiaggiaroli", di pranzare "sparandosi" sotto l'ombrellone una mega-ciotolona di INSALATA DI RISO???



Certo QUESTA è un pò particolare, ma cambiando qualcosina tutti possono fare una SUPER INSALATA di RISO da "Ultima Spiaggia"!!! :-)))



Alla Prossima!

-Lorenzo-

domenica 11 luglio 2010

Accenni di Vacanza...



E' bello finalmente a godere delle spensierate giornate estive:
Durante gli esami lo stress si era accumulato in maniera esponenziale, tramutando ogni fine serata in un crescendo di ansia e agitazione...

Adesso invece riesco finalmente ad assaporare i momenti di libertà, e anche il dolce "far nulla" acquista un senso all'interno delle 24 ore...

Svegliarsi senza il terrore di fare tardi e concedersi una lenta e dolce colazione non ha prezzo, in particolare quando la mattina ancora non si fa troppo sentire la pressante afa capitolina...

Molti mi dicono che questa sarà la più bella estate della mia vita...Questo non lo so davvero... certo attualmente non ho impegni pressanti e posso concentrarmi solamente sulle belle prospettive del futuro... Ma d'altro canto i viaggi all'estero dello scorso anno sono stati talmente intensi che saranno difficili da emulare...

Non si prospetta un'estate molto vacanziera per adesso, l'unico progetto a breve scadenza è una rilassante villeggiatura marittima in Sicilia, a Selinunte.

Ho sempre amato la Sicilia: l'arte e la storia della sua terra, la sua cucina così ricca di sapori mediterranei e di influenze orientali. Da piccolo non ho potuto apprezzare a pieno il lato "gastronomico" di questa splendida regione e spero di potermi rifare in questa occasione... Già ci sarebbero 3-4 indirizzi da non perdere, senza tralasciare l'immancabile appuntamento con lo street food: tuffandosi in un mare di panelle, pan ca meusa, arancini e chi più ne ha più ne metta!!!

Proprio questa ventata sicula, che mi proietta verso la prima vera vacanza estiva, ha ispirato il mio post... dove la protagonista è una pasta semplice, in parte rivisitata da un tipico piatto della tradizione siciliana.
Per l'ennesima volta la cucina regionale italiana colpisce nel segno: Il bello di questo piatto è che si rivela ricchissimo di gusto pur essendo composto da pochi e poveri ingredienti.
Diventa poi veramente eccezionale se i pochi ingredienti utilizzati sono anche di qualità... come nel mio caso:

SPAGHETTONI DI GRAGNANO CON LA MOLLICA E POMODORI SEMI-SECCHI:

INGREDIENTI (4 Pers.)



-400 g di Spaghettoni di Gragnano (ho usato una marca abbastanza economica, ma che rende molto bene in cottura, in particolare per questo formato)
-4 spicchi d'aglio
-Pomodorini Semi-Secchi Sott'Olio DeCarlo
-4 cucchiaini di capperi sotto sale
-4 cucchiai di pinoli
-4 cucchiai di uvetta
-10 filetti di acciughe del Mar Cantabrico sott'olio
-prezzemolo
-olio e.v.o.
-Mollica del mio pane fatto con lievito madre frullata
-peperoncino
-sale q.b.
PROCEDIMENTO:

-Dissalare i capperi, mettere a bagno l'uvetta, scolare i pomodori sott'olio dall'olio extravergine aromatizzato e metterli da parte; idem per le acciughe sott'olio. Tritare il prezzemolo e i capperi; strofinare un padellino con uno spicchio di aglio, metterci a scaldare un pò di olio e tostarci la mollica con i pinoli.

-Preparare il fondo di cottura con olio e.v.o., aglio tritato (chi vuole poi toglierlo lo metta intero) e peperoncino. Una volta dorato l'aglio (non bruciato!XD) togliere la padella dal fuoco e disfare uniformemente 6 filetti di acciuga in modo da evitare che friggano.

-Rimettere sul fuoco a fiamma bassa, far insaporire ed aggiungere il trito di capperi, prezzemolo e l'uvetta sgocciolata. Nel frattempo mettiamo a cuocere la pasta in acqua bollente salata.

-Qualche minuto prima del termine di cottura della pasta aggiungere al condimento i pomodori sott'olio e scolare gli spaghettoni direttamente nel tegame del "sugo" lasciando volutamente un pò di acqua di cottura per mantecare a dovere!

-Finire la matecatura in padella aggiungendo all'ultimo le acciughe rimaste fatte a pezzetti (adoro sentire la consistenza dell'acciuga sotto i denti) e cospargere la pasta ancora calda con la mollica e i pinoli precedentemente tostati.

-Impiattare e lasciarsi trasportare da questo semplicissimo piatto mediterraneo, tanto povero di ingredienti quanto ricco di sapori e di gusto!



Alla prossima!

-Lorenzo-

venerdì 4 giugno 2010

London Calling: The Fooders feat. Italian Linguini! Cronache di una Cena Carbonara!

Trovo finalmente un pò di tempo per relazionare questa bella esperienza avvenuta Sabato 22 Maggio; grazie alle iniziative di Soul Food (Don Pasta & Co.) in collaborazione con il mitico duo dei Fooders!

Piccola Intro: Dopo aver partecipato a diversi eventi organizzati da Marco e Francesca (ultimo quello del Picnic @ Moacasa), avevo espresso interesse per il loro progetto, e la mia volontà di assistere all'allestimento di uno dei loro lavori futuri. Arriva poi la notizia delle Cene Carbonare organizzate da Soul Food, e naturalmente il sottoscritto si prenota all'istante. Ricevo però una mail di Francesca che mi propone di organizzare una cena carbonara con tema Londra Anni '70 (London Calling appunto) insieme alla simpaticissima Rossella di "Ma che ti sei Mangiato".... Il mio bel viaggio a Londra dello scorso anno, l'amore per i Clash e la musica anni '70, e naturalmente la passione per lo "spadellare" mi hanno portato a cogliere al volo questa opportunità: cominciando immediatamente una ricerca approfondita sui piatti tipici londinesi e sulle influenze etniche della Londra Meltin'Pot!

Purtroppo per motivi familiari Rossella ha dovuto lasciare il progetto prima di collaborare; ed io ho fatto visita ai Fooders per organizzare la cena anche da solo... (portando la mia "ricerca" sul panorama gastronomico britannico ed alcuni schizzi dei possibili piatti da proporre, prendendo ispirazione dal metodo di Francesca)...
E' bastato poco: Un'intesa immediata, qualche sguardo e 2 chiacchiere seduti sui divanetti per concordare che London Calling andava fatta a Casa 26 (dai Fooders)! Il mio menù aveva conquistato al volo sia Marco che Francesca, decidendo di collaborare insieme per la realizzazione della Cena Carbonara...SI PARTE!!! :-)

Il menù, seppur articolato, ha preso in considerazione preparazioni fondamentalmente semplici; che potessero venire in contro a tutti cercando di "raccontare" con il cibo tradizioni e culture a noi distanti. I Fooders mi hanno guidato con precisione e pazienza nella scelta dei piatti e nella metodologia di preparazione delle pietanze; aiutandomi a superare i dubbi di un'esperienza per me totalmente nuova...Una squadra davvero vincente! E' stato inoltre molto interessante lo studio di come servire le portate nel corso della cena, la scelta della presentazione e le prove che durante la settimana ho dovuto fare improvvisando una full immertion nella cucina londinese più verace! :P




Come "Entrata" ho scelto di rivisitare la tipica "Full Monty English Breakfast", un vero tripudio di fritti e trigliceridi! La mia idea è stata quella di presentare tutti i componenti tipici della colazione all'inglese con un "packaging" più accattivante che si prestasse ad una cena in piedi. Per questo ho creato il "Full Monty Toast", ovvero un sandwich tostato all'ultimo sotto la piastra, in grado di racchiudere tutte le portate principali dell'English Breakfast. Il pancarrè (con mia personale gran soddisfazione), l'ho realizzato con il lievito madre grazie alla ricetta presa dal Pasto Nudo ed è venuto magnificamente! Per quanto riguarda il ripieno del toast, ho giocato con gli ingredienti cercando di combinare gusto e praticità:
I funghi trifolati e l'uovo fritto della classica colazione inglese si sono così fusi in una golosissima frittata ai funghi fatta al forno (molto più gestibile in un sandwich!).
I pomodori sono stati ripassati nel burro a rondelle ed adagiati nello strato inferiore del panino; mentre il bacon è stato rimpiazzato da una spettacolare pancetta di Mangalitza (from D.O.L.) resa adeguatamente croccante in forno! I risultato è stato davvero apprezzatissimo da tutti gli ospiti, e ne sono orgoglioso in particolare per il pane!








Naturalemte manca un "pezzo" irrinunciabile della classica colazione inglese: i fagioli colla sarsiccia! Da diverse ricerche sul web sono venuto a sapere che la tipologia di legumi utilizzata ogni mattina dagli inglesi combacia con la tradizionale ricetta dei "Boston Baked Beans"; conditi con pancetta e melassa e fatti cuocere in forno per minimo 4 ore (preparazione che i Fooders già avevano testato in una loro serata precedente). I britannici però condiscono questi baked con una sorta di salsa al pomodoro agrodolce (poi commercializzata in barattolo dalla famosa marca Heinz), che insieme ai Fooders siamo riusciti a riprodurre per accompagnare i fagioli nella maniera più appropriata. I beans sono stati così serviti dentro un bicchiere da caffè (giocando sul tema "colazione") sormontati da una mini-salsiccia cotta alla griglia! Do you like??? XD




Si è passato poi ad un must dello street food britannico: il Fish & Chips!
Questa è stata la preparazione che ha sollevato più perplessità, in particolare la scelta della pastella da utilizzare per friggere il baccalà doveva avere un certo spessore "rozzo" da strada! Marco aveva inizialmente proposto una simil-tempura fatta con farina di riso, ma il risultato non ci ha convinti; così ho fatto ricorso all'insuperabile libro di ricette "Fritto e Mangiato" (Giunti) di Annalisa Barbagli, trovando una pastella davvero imbattibile! (Farina, tuorli, birra e albumi montati a neve) Le patate invece sono state rese croccanti con la tecnica di Marco che prevede una sbiancatura, una cottura in forno ed una finale friggitura in olio di semi.
Per dare un tocco originale ho avuto l'idea di accompagnare il Fish & Chips con una salsa tartara fatta in casa, partendo da una ricetta di Anna Moroni poi rielaborata insieme ai Fooders: L'abbinamento è riuscito davvero alla grande! I fritti sono stati inoltre serviti in dei caratteristici cartocetti rivestiti con pagine di quotidiano dalla mitica Maria Carla, ricreando pienamente lo spirito "cibo da strada"!







Abbiamo proseguito con la prima preparazione ad influenze etniche: il Chikken Tikka Masala! Il panorama gastronomico di Londra, fin dagli anni '70, è stato infatti fortemente condizionato dai numerosi nuclei etnici presenti in città; in particolare quello indiano e quello thailandese. Talmente forte è stata questa influenza che molti piatti e ricette non di stampo britannico sono entrati pienamente a far parte della "dieta" quotidiana inglese; divenendo vere e proprie prepazioni della tradizione! La cosa divertente di questo piatto a base di pollo (accompagnato con riso basmati cotto in padella con metodo simil-pilaf), è il dibattito tutt'ora aperto tra indiani ed inglesi sull'origine esatta della ricetta: Gli inglesi infatti l'hanno fatta propria mentre la maggioranza degli indiani accusa apertamente la popolazione britannica di aver "imbastardito" il piatto!
Passando ai dettagli sulla preparazione: il pollo fatto a cubetti viene messo amarinare per almeno una notte in yogurt, aglio, limone, sale, pepe, curcuma, coriandolo, zenzero, garam masala, paprika, cumino e cannella. Dopo essere stato in parte "sgrullato" dalla marinata in eccesso, viene ripassato in padella con aglio, peperoncino cipolla e burro; per poi essere portato a cottura con una porzione ridotta delle spezie utilizzate nella marinata, passata di pomodoro in pezzi e latte di cocco. Il sapore pur essendo speziato è armonioso ed equilibrato, non aggressivo grazie anche alla deliziosa salsetta che l'accompagna.







Per sgrassare e pulire il palato da questi sapori non certo abituali, ho pensato poi di inserire una fresca insalata condita con un topping allo yogurt (yogurt, sale, pepe, aceto e olio) sormontata da zeste di limone e lamelle di mandorla tostata: apprezzatissima nella sua semplicità! :-)





Finalmente poi è arrivata la parte più grintosa e tradizionale della cucina inglese: lo Shepherd's Pie! (Pasticcio del Pastore) Come ho ben potuto testare in un esperienza personale non troppo edificante, una delle preparazioni più carateristiche del panorama british sono i Pie: pasticci di carne di maiale o addirittura di anguilla cotti all'interno di pasta sfoglia e serviti spesso con purè di patate e gelatina al prezzemolo. Per mia sfortuna durante la breve villegiatura londinese ho forse riscosperto il lato meno appagante (e digeribile) di questi sapori perduti, ma mi sono rifatto alla grande con il piatto preparato nella cena carbonara! Lo Shepherd's è infatti l'unico pie che sostituisce la pasta sfoglia con una deliziosa copertura di mashed poatatoes (una sorta di purè più sodo e compatto), inoltre il ripieno di questo pie riprende gli ingredienti più umili della pastorizia inglese: Carne d'agnello e verdure secondo disponibilità. Noi abbiamo optato per la versione classica con i piselli. Il macinato di agnello viene così cotto con il classico battuto di cipolla, aglio carote e sedano e sfumato con vino bianco. Viene poi condito con salsa worchester, concetrato di pomodoro, menta, rosmarino, timo, maggiorana e l'aggiunta di piselli quasi a creare un appetitoso ragù bianco! Per facilitare la porzionatura ho avuto l'idea di mettere sul fondo della teglia del pasticcio uno strato abbondante di mashed potatoes; ricoperte poi dal ragù di carne, dalla purea rimanente ed una grattata di cheddar con fiocchi di burro. Il tutto va messo in forno a 180 fino a doratura. Ho inoltre pensato di servire il pie a cubetti su un "letto" di crema di piselli riprendendo il condimento interno del ragù! :-P






Per terminare anche il dolce è stata una scelta molto ponderata...Inizialmente avevamo pensato di servire dei semplici ma sfiziosi shortbreads (biscottini tipici al burro) accompagnati dalla salsa dolce al limone "lemon curd"...Dopo un'ulteriore ricerca però ho scoperto che anche il crumble è un dessert di origni britanniche, e Marco (un grande appassionato di questa tipologia di dolce) ha preso al volo l'opportunità per sfoggiare un fantastico crumble monoporzione (partendo da una ricetta di Santin), realizzato con le fragole di stagione saltate nello zucchero di canna. Un delizioso e rinfrescante fine pasto che ha concluso nella maniera adeguata una serata davvero riuscita!







Il menù della serata mi ha dato modo di conoscere tante nuove ed interessanti ricette da realizzare; per quanto riguarda la cena devo essere sincero: non avrebbe potuto svolgersi in maniera migliore! Oltre a condividere con alcune persone care un'esperienza per me così importante, è stato fantastico ricevere complimenti e rapportarsi con gli altri partecipanti "sconosciuti", che hanno però contribuito a creare un clima fortemente conviviale scoprendo insieme nuovi sapori e culture...il vero obiettivo di Soul Food e delle Cene appunto!





Non dimenticherò mai la soddisfazione di servire le singole portate insieme ai Fooders mentre in sottofondo risuonavano a ripetizione musiche anni '70 dai mitici Clash, ai Police, i GBH, i Madness, gli indimenticabili Sex Pistols e tanti altri...Musica a me molto cara!!!
Per non parlare della possibilità di verificare in prima persona la riuscita delle preparazione e ritrovare riscontri positivi tra i diversi ospiti: Un sabato davvero da ricordare!





In conclusione, oltre a ringraziare infinitamente i Fooders (Marco, Francesca e Maria Carla) per la pazienza, la professionalità e la gentilezza dimostrate nell'organizzazione della cena; faccio i miei più sinceri ringraziamenti ad Andrea e Don Pasta (Soul Food) per questa grande opportunità e a tutti i partecipanti (senza i quali la cena non avrebbe avuto modo di esistere)
Spero di aver scritto tutto senza essermi dilungato eccessivamente!
Le foto sono opera del mio grande amico Andrea Sponzilli che avuto cura di immortalare i momenti più significativi della serata!




Alla Prossima!

-Lorenzo-