martedì 12 gennaio 2010

Concorso Garofalo & Tzatziki a Colazione, Post@ la Pasta@: La Minestra si Asciuga e l'Arzilla si "Impolpetta"!


(http://tzatzikiacolazione.blogspot.com/2009/11/post-la-past.html)

Anche io, come altri bloggers, non ho potuto resistere a questa bella iniziativa scaturita dalla collaborazione del marchio di pasta di Gragnano "Garofalo" e del mitico blog Tzatziki a Colazione.

Il concorso Post@ la Past@ (Regolamento) consiste nel realizzare un primo piatto della tradizione culinaria italiana rivisitandolo a piacere.

Da buon romano, sono andato a ricercare le ricette tradizonali della mia cara Capitale ed ho scelto di trasformare una tradizionalissima minestra povera romana in un fumante piatto di pastasciutta :P

La mia idea è stata quella di rivisitare quasi completamente la classica minestra di broccolo romanesco e arzilla (razza) mantenendo gli stessi ingredienti, ma cambiando completamente la preparazione.

La ricetta originale prevede infatti di fare un brodo con le ali dell'arzilla insieme alle solite verdure per brodo, poi realizzare un piccolo soffritto con il broccolo romano ed il pomodoro portando a cottura con il brodo di pesce. La pasta adottata per la minestra sono gli spaghetti spezzati che devono cuocere insieme al brodo e al broccolo. A fine cottura vanno aggiunti, secondo tradizione, i pezzi di arzilla lessata e una spolverata di pecorino romano.

Io avevo già utilizzato le ali dell'arzilla per questa mia rivisitazione in versione pasta ripiena durante la viligilia, ma avevo ancora in freezer la parte centrale della razza.

Ispirato dai celebri spaghetti con le polpette di "Luigi" del film "Lilly & il Vagabondo" (che mi faceva mia "matre" da piccino), ho voluto utilizzare la parte avanzata dell'arzilla per fare delle polpette con cui condire il mio piatto del concorso:

"SPAGHETTI AL SUGO DI BROCCOLO ROMANESCO CON POLPETTE DI ARZILLA"!!!

INGREDIENTI (2pers.):



200gr. Spaghetti Garofalo
1 Broccolo Romanesco medio
1 Barattolo di passata con pomodorini
2 Spicchi d'Aglio
Prezzemolo con Gambi
3 Filetti di Acciuga sottosale
Grattuggiata di Pecorino della Sabina Stagionato
1 Peperoncino
Olio E.V.O.
Sale q.b.

PER IL BRODO:



1 Carota
1 Scalogno
1 Costa Sedano
Prezzemolo
2-3 Pomodorini
1 Cipolla
Arzilla (ali o parte centrale)

PER LE POLPETTE:




Pane Raffermo ammollato nel Brodo dell'Arzilla
Prezzemolo
Aglio Schiacciato
Scorzette di Limone
Sale & Pepe q.b.
Farina 0 bio

PREPARAZIONE:

-Ieri sera ho fatto il classico brodo con l'arzilla e le verdure, dopo aver fatto insaporire bene ho scolato prima l'arzilla separando la polpa dalla lisca e poi ho tolto le verdure mettendo da parte il brodo.

-Con la polpa dell'arzilla ho realizzato delle polpette molto semplici amalgamando il mio pane raffermo ammollato in un pò di brodo della razza, un pò di prezzemolo tritato, uno spicchio d'aglio schiacciato privato dell'anima, qualche scorzetta di limone, sale e pepe. Le ho poi rotolate in un pò di farina per compattarle.




-Invece di mettere direttamente il broccolo nel soffritto come nella ricetta originale gli ho dato una prelessata nel brodo per farlo insaporire ammorbidendolo allo stesso tempo.

-Con 2 spicchi d'aglio, i gambi di prezzemolo tritati ed un peperoncino ho fatto un leggero soffritto che ho poi tolto dal fuoco per aggiungere i filetti di acciuga che vanno fatti sciogliere senza friggere nell'olio.



-A questo punto ho messo il broccolo prelessato nel soffritto facendo insaporire ed ho poi aggiunto la passata con i pomodorini interi (Nel caso risultasse troppo liquido aggiungere una punta di concentrato di pomodoro o di conserva).





-Nel frattempo metto a bollire il brodo dove vado a cuocere gli spaghetti Garofalo, al dente per 9 min. circa.

-Faccio scaldare abbondante olio E.V.O. in un pentolino e metto a friggere le polpette di arzilla infarinate finchè non sono belle dorate uniformemente all'esterno.



-Scolo la pasta e la manteco con un pò di brodo nella padella col sugo di broccolo terminando la cottura.

-Aggiusto di sale ed impiatto con le polpette ancora calde ed una spolverata di pecorino della Sabina stagionato.



Lo so che sono UN TANTINO DI PARTE, ma vi assicuro che il risultato è stato fantastico!



Tutti gli ingredienti legavano perfettamente anche in questa versione, e le polpette si sposavano benissimo col sughetto di broccolo rimanendo delicate.



La pasta di Gragnano poi fa davvero la differenza: Gran resa di cottura ;-)

Spero di essere riuscito ad "innovare" questa preparazione facendo comunque onore ad un piatto della nostra tradizione culinaria...

Viva le ricette della Tradizione! Viva la Cucina Italiana!

Alla Prossima!

-Lorenzo-

Pizza Casalinga in teglia con Lievito Madre...PRIMA PROVA!

Riporto velocemente questo primo tentativo di realizzare la pizza fatta in casa; stesa in teglia utilizzando nell'impasto il mio lievito madre fornitomi da Gabriele Bonci (Pizzarium).

Devo dire che il risultato (in particolare a detta dei miei cari genitori che hanno svolto la parte di assaggiatori ufficiali), si è rivelato soddisfacente anche se a mio parere ci sono alcuni punti da migliorare... In generale mi ritengo comunque molto appagato, considerando soprattutto che era la prima volta dopo il corso che facevo la pizza in teglia da solo...

Ma bando alle ciancie e veniamo ai fatti:

Sotto consiglio del mio docente Fabrizio Franco, per l'impasto ho utilizzato poca acqua in proporzione (viste le capacità estremamente limitate del mio forno), con la farina e per le dosi mi sono basato su un mix di esperienze tra gli appunti presi da Bonci e quelli del secondo docente pizzettaro Mikel.

Dopo aver come al solito tirato fuori dal frigo il mio levito madre, aspettato 3 ore e mezza, averlo rinfrescato ed aver atteso altre 3 ore e mezza... ho realizzato un impasto con 1 kg di farina 0 del Mulino Marino, circa 600 gr di acqua, 1/2 kg di lievito madre, 100 gr di olio e 20 gr. di sale.

Ho fatto lievitare per 1 ora abbondante in forno coperto da un torcione umido e poi ho lasciato lievitare in frigo per 48 ore circa.



L'impasto era veramente enorme! A questo punto però per questioni di tempo sono stato costretto a dividere l'impasto in 2 parti facendo delle piegature di rinforzo e poi a surgelarlo.




Sicuramente quando poi l'ho tolto dal freezer (seppure rispettando i tempi di scongelamento), l'impasto ha perso qualcosa; ma dopo aver fatto altre piegature ed averlo messo a lievitare coperto dal solito torcione, ha comunque raddoppiato di volume.



Dopo il raddoppio penso di aver fatto un errore perchè invece di stendere l'impasto e fargli fare un'ulteriore lievitazione in teglia, ho direttamente infornato usando la tecnica per condire del mio maestro Mikel: Metto la teglia scondita in forno al massimo per 2 minuti poi tiro fuori, condisco e rimetto in forno sempre al massimo fino a fine cottura.

Il risultato come già detto è stato soddisfacente, molto digeribile, morbido ma non gommoso, per niente friabile ma compatto... l'unico dubbio è che con un ulteriore lievitazione sarebbe potuta venire una pizza più alta...stile pizzarium per capirci XD

Nonostante l'alveolatura di questa sia stata discreta, in alcuni punti è rimasta "timidamente" bassa :S

Bisogna inoltre considerare le difficoltà di cottura del mio terribile forno casalingo... XD

I condimenti comunque sono stati all'altezza di pizzarium:

Direttamente dalla gastronomia D.O.L., ho utilizzato formaggi e salumi tutti del nostro territorio, con abbinamenti davvero riusciti. (merito della grande esperienza di Vincenzo, proprietario e fondatore di D.O.L. che mi ha consigliato in particolare sull'uso di alcuni formaggi laziali)

Ho fatto due teglie suddivise a loro volta in 3 gusti:

-Margherita con passata di pomodoro bio (by Gabriellone Bonci), Mozzarella di bufala di Amaseno e basilico.
-"Napoli" con passata di pomodoro bio (sempre Bonci) pomodorini, Bufala Campana DOP a crudo, Acciughe del Mar Cantabrico a crudo (Roscioli) e basilico.
-Salsiccia di Monte San Biagio aromatizzata al coriandolo ripassata con pomodoro bio con scaglie di Provolone di Formia stagionato.



-Indivia riccia bio, pinoli, uvetta, Ciambella di Morolo e Acciughe del Mar Cantabrico a crudo.
-Patate bio, Ciauscolo Stagionato Viterbese e Caciotta di Mucca laziale.
-Scarola, Olive di Gaeta, Caprino Nobile (FANTASTICO!) e Acciughe del Mar Cantabrico a crudo.



Come avrete intuito mi piacciono LEGGERMENTE le acciughe! :P

Ad ogni modo, ho ancora il secondo panetto di impasto in freezer, quindi al più presto farò un altro tentativo... e questa volta proverò a far rilievitare anche in teglia...

Se qualcuno ha qualche consiglio ho esperienza con la pizza in teglia utlizzando il lievito madre (dosi, proporzioni, impasto etc...) è PIU' che ben accetto!

Alla Prossima!

-Lorenzo-

venerdì 8 gennaio 2010

"Sforno": Un impasto vincente per una Pizza Natalizia!


Eccomi di nuovo pronto a riportare i miei vagabondaggi magnerecci per la capitale!:P

Questa volta voglio dedicare il post ad una pizzeria molto nota a Roma, della quale sono venuto a conoscenza relativamente da poco (considerando che si trova vicino alla mia attuale scuola, nella periferica Cinecittà):
Sto parlando del piccolo gioiellino conosciuto come "Sforno", che ogni sera riempie di affamati pizzofili l'anonima e stretta Via Statilio Ottato XD

Da quando ho scoperto questa pizzeria, è sempre un piacere tornare a mangiarci... non solo per il servizio cortese e preparato, per l'ambiente rustico e familiare un pò da vecchia osteria, o per la zona che in fin dei conti è come CASA... Il grande motivo è che per i golosi come me, da Sforno è veramente impossibile annoiarsi!...XD




La creativa "mente pizzettara" di Stefano Callegari infatti, "sforna" praticamente ogni settimana una nuova proposta (quasi sempre vincente), che può essere un arancino massiccio come quello ripieno di trippa, o come durante la mia ultima visita (poco prima di Capodanno) una ricca e golosa Pizza di Natale! :P

Si tratta di una pizza "unica"; sulla quale ogni spicchio rappresenta una giornata delle feste natalize: 24 Vigilia - Sugo col tonno (sembrava quello che mi faceva mia nonna!) 25 Natale - Pizza Tortellino (con tanto di prosciutto cotto) 26 Bollito alla Picchiapò (un inno alla tradizione!) 31 - Pizza ala crema di torrone con mandorle e pizza panettone (geniale!) 1 Capodanno - cotechino e lenticchie (un classico commovente)



Devo dire che dopo questa quarta visita da Sforno, posso confermare alcuni punti vincenti del locale e qualche piccola imperfezione che non mi ha convinto a pieno...

L'impasto della pizza sia nella margherita che nelle pizze "speciali" è praticamente perfetto: leggero, morbido e ben lievitato. (Mi sembra inoltre ogni volta più buono, in continuo miglioramento)




Le bruschette da quella con ciauscolo artigianale a quella col baccalà, sono forse le più buone tra le pizzerie provate: pane tostato alla perfezione e gran equilibrio nei condimenti.



Per i fritti ci sono da fare le giuste distinzioni, anche se tutti quanti presentano una frittura leggera e mai unta:

I filetti di baccalà e i fiori di zucca sono davvero imbattibili, sia per la leggerezza della pastella che per le eccezionali salsette d'accompagnanamento... Ottime.




Anche le crocchette di patate, normali che con n'duja o baccalà sono sempre state convincenti.

I supplì aihme invece (in particolare le ultime volte), si sono rivelati quasi slegati nel condimento interno; il riso non si amalgamava a mio parere con gli ingredienti seppur di ottima fattura (porchetta e frascati, vitella e ragusano, cacio e pepe, zucca provola e pancetta) e anche la mozzarella in carrozza con la n'duja mancava per me di "carattere" e consistenza...



Per i supplì il problema del riso ci è stato in parte confermato dalla bravissima ragazza del locale (Manuela), che ci ha fatto notare la difficolta di preparare grosse quantità di riso per i fritti compromettendo in alcuni casi l'amalgama finale.



In fin dei conti mi sembra abbastanza giustificabile, considerndo che il resto rimane ad alti livelli... Preferisco rinunciare tranquillamente ad un supplì per tuffarmi su una panzanella con baccalà da urlo o su un fantastico arancino con la trippa!:P



E se poi questo supplì vi ci scappa proprio, andatelo a prendere nella filiale "A Taglio" di Sforno: 00100 Concept Pizza a Testaccio... non rimarrete delusi!

Arrivati lì però non resisterete ad un mitico ed inimitabile trapizzino farcito di specialità romane... ma questa è un altra storia...XD

Alla prossima!

SFORNO
Via Statilio Ottato 110/116
www.sforno.it
tel. 06 71546118
Aperto sempre tranne la Domenica

00100 Pizza
Via Giovanni Branca 88
TESTACCIO
Tel 0643419624
Aperto lun-sab 12-22

-Lorenzo-

mercoledì 6 gennaio 2010

"Il cenone di Linguini"...Babette mi fa un baffo! :-)


Eccomi di ritorno sul blog, con un resoconto un pò tardivo del soggiorno in Umbria da mia nonna....
Quest'anno sono riuscito (facendo pressioni con largo anticipo), a convincere la padrona di casa nel lasciarmi l'arduo compito di preparare il cenone per la vigilia....
Ora voi non conoscete mia nonna, ma sono convinto abbiate presente la classica signora che attende le visite dei parenti per proporre carrellate di piatti tradizionali; tenuti da parte appositamente in vista degli eventi speciali.... Prendere possesso della cucina dunque, è stata una bella impresa; ma grazie al valido aiuto di mia madre la realizzazione del cenone si è rivelata un successo!

Per evitare ulteriori situazioni di disagio all'interno di una cucina "fuoricasa", mi sono avvantaggiato con le preparazioni organizzando tutto il menù minimo 3 settimane prima del 24Dicembre.

Forse può sembrare esagerato, ma per me era veramente importante uscire vittorioso da questa sfida ai fornelli con un colosso come mia nonna! Volevo inoltre fare colpo con i miei zii che finalmente festeggiavano insieme a noi quest'evento pre-natalizio.
Ho voluto dare un impronta decisamente "tradizionale" al menù, rigorosamente a base di pesce. Non ho fatto altro che andare a ricercare i piatti della tradizione romana, riadattandoli leggermente nella preparazione e nel servizio.
Per motivi di tempo e di materia prima, non ho avuto modo di testare tutte le preparazioni prima della cena... Doppia soddisfazione dunque, per l'esito più che positivo delle ricette; partorite al 100% dalla mia mente "fulminata"!

L'unico commento negativo è stato quello sulla quantità delle porzioni: esagerate a parere di alcuni commensali. Nonostante ciò, mia nonna in persona è stata "costretta" a farmi i complimenti per le preparazioni di tutti i piatti... questo per me vale più di una stella Michelin!XD

Passando al menù; lo elencherò il più velocemente possibile. Alcune preparazioni sono troppo lunghe per un singolo post. Probabilmente le riproporrò singolarmente quando avrò più tempo e potrò fare foto migliori dei piatti. A causa del poco spazio in cucina infatti, ho dovuto delegare il servizio fotografico a mia cugina... con un risultato un pò troppo "monoprospettico" dei piatti. XD

Passando finalmente al cenone:

ANTIPASTI:

- Pane bianco intrecciato con semi di sesamo, papavero e lino realizzato da me con lievito madre.




- Burro Francese ECHIRE' con Alici del Mar Cantabrico (presi entrambi da Roscioli)
- Involtini di Salmone Norvegese farciti con Robiola in foglie di Verza (presa sempre da Roscioli)



- Insalata di finocchi, arance bio e Olive di Gaeta con finocchietto selvatico.



"Un inno alla semplicità per valorizzare la qualità delle materie prime: cosa può competere con una bella fetta di pane al naturale cosparsa di burro e alici???" :D

PRIMI:

- Ravioli ripieni di Arzilla al ragù di Broccolo Romanesco



- Paccheri ripieni alla Carrettiera gratinati con sugo ai Funghi Porcini e Bottarga di Tonno



"Prime vere rivisitazioni di piatti della tradizione: Partendo dalla classica minestra di Broccoli e Arzilla ho realizzato dei ravioli (ho fatto la pasta a mano per la prima volta!!!) ripeni con l'arzilla che ho condito con un sugo al pomodoro preparato con broccoli, acciughe e pezzetti di arzilla. Per finire ho cosparso il piatto con l'arzilla lessata a crudo e con una spolverata di pecorino della Sabina stagionato 13 mesi.

Per quanto riguarda i paccheri è stato, uno sfizio personale utilizzare questo formato (che si presta particolarmente ad essere cucinato ripieno). Ho quindi farcito i paccheri con il condimento dei classici spaghetti alla carrettiera (tonno, prezzemolo, aglio e funghi porcini), li ho poi cosparsi di pangrattato e fatti gratinare in forno terminando la cottura precedentemente lasciata al dente. Per finire li ho serviti con un sugo semplice di pomodorini e funghi porcini passando una veloce spolverata di bottarga di tonno."

SECONDI:

- Tris di Baccalà:
Polpette di Baccalà con Uvetta e Noci su Crema di Castagne
Mini Filetti di Baccalà in pastella di Ceci con salsa Hummus



Tortino di Guazzetto di Baccalà e Patate



- Bocconcini di Palombo con Crema di Piselli e Pomodorini Confit

"Altre evidenti rivisitazioni di ricette tradizionali:

Cominciando con un classico della cucina romana di pesce come il Baccalà; sono partito da una ricetta della vigilia: "Baccalà con uvetta noci e castagne" e ne ho ricavato delle squisite polpette con uvetta e noci ricoperte di pangrattato e fritte (che legavano perfettamente con una crema alle castagne prima lessate e poi frullate con vellutata di latte e un filo di olio).

Ho poi realizzato dei mini filetti di baccala fritti con una pastella di farina di ceci e prezzemolo che ho accompagnato alla classica salsa hummus (appunto a base di ceci e spezie).

Per finire ho riproposto l'abbinamento vincente di baccalà e patate facendo dei tortini al forno che alternavano strati di un'emulsione di patate, prezzemolo e zenzero con un guazzetto di baccala al pomodoro con uvetta e pinoli.

Per quanto riguarda il palombo, ho ripreso il tipico palombo in umido con pomodoro e piselli (classico romano); servendolo appena saltato in padella con scalogno e prezzemolo accompagnato da una vellutata di piselli cotti nell'acqua dove avevo appena scottato il pesce; con dei pomodorini confit gratinati al forno."

DOLCE:

- Muffin di Panettone con Marmellata Bio alle Arance



"Fine pasto all'insegna della semplicità, come l'inizio. XD
Ho fatto dei Muffins con gli stessi ingredienti del panettone e li ho serviti caldi con una "spruzzata" di Marmellata d'Arance Bio che riprendeva lievemente il sapore delle scorezette di Arancia candita presenti all'interno dell'impasto."

Purtroppo le foto come al solito non rendono onore alle preparazioni, ma oltre alla difficoltà di impiattare e cucinare praticamente da solo in pochi metri quadri di cucina, è stato impossibile curare anche il lato fotografico della cena. Ringrazio comunque infinitamente mia cugina che ha avuto la pazienza di fotografare le singole portate con il suo telefono cellulare!

Il cenone è stato comunque un successone, e la mia soddisfazione personale alle stelle: in un contesto così magico e "familiare" come la vigilia natalizia, una bella cenetta fatta con passione non può che essere apprezzata e condivisa con i propri cari nel migliore dei modi... :-)

Spero anche voi riusciate a godere a pieno di questi momenti di festa, dove la nostra meravigliosa cucina la fa da protagonista!
Ancora tanti auguri e alla prossima!

-Lorenzo-

domenica 3 gennaio 2010

Iniziare il 2010 all'insegna del Gusto: Maison Roscioli!

Tornato dall'Umbria carico di pranzi e partite a "Bestia" con i parenti (dopo un pò di tempo finalmente tutti insieme :D), ho passato un bel Capodanno molto anni '80 con le amicizie più sincere...

Il "Primo" è trascorso rigorosamente in famiglia, onorando al meglio la tradizione (non sono mancate in campo magnereccio lasagne della nonna, cotechino di cinta con purè e lenticchie di Onano)

A questo punto non mi restava che coronare nel migliore dei modi questo inizio 2010: facendo visita ad un luogo che racchiude in maniera esemplare prodotti enogastronomici ricercati, affiancandoli ad una cucina essenziale e concreta; fondata sulla materia prima e sulla qualità.

Sto parlando naturalmente della gastronomia con cucina Roscioli



Nel cuore di Roma, a due passi da Campo dei Fiori, questo paradiso dei gourmet (insieme allo storico forno quasi adiacente), offre una vastissima gamma di prodotti e leccornie di ogni tipo; variando dalle eccellenze nostrane del "made in italy" fino alle eccellenze europee... In particolare per quanto riguarda i salumi spagnoli ed i rinomati formaggi francesi.

Una scelta in grado di soddisfare chiunque, dall'inesperto e curioso turista, all'intenditore in caccia del prodotto di qualità che fa la differenza... E vi assicuro che questi prodotti la differenza la fanno!

Esempio eclatante è la proposta dei piatti "cucinati", che sfruttando le materie prime d'eccellenza offrono proposte eccezionali nella loro semplicità.

Quella di ieri sera, è stata l'ultima di altre bellissime serate passate da Roscioli... e devo dire che non sono ancora riuscito a trovare qalcosa che mi possa realmente deludere, nonostante abbia provato molte delle proposte in carta... :P

E' fantastico "perdersi" tra le numerose selezioni di affettati e formaggi messi in bella mostra sul bancone all'entrata... Scrutando tra gli scaffali colmi di confetture, sottolio, sughi, pasta, cioccolate e chi più ne ha più ne metta! XD Un vero inno all'amore per l'enogastronomia!



Venendo al dettagio, per quanto riguarda le proposte del ristorante; anche quì la scelta è veramente ampia:

Si potrebbe cominciare dal pane: buonissimo. Il marchio Roscioli qui è inconfondibile. Varie tipologie, da quello bianco all'inegrale; il pane alle noci e ai fichi per non parlare della morbida e inimitabile pizza bianca del forno che accompagna ogni cestino...




Si passa poi agli antipasti; sfiziosi ed unici nel loro genere. Si può iniziare con tortino di patate ripieno di mozzarella di bufala affumicata accompagnato da una leggerissima tempura di verdure... oppure optare per una essenziale ma intensa burrata di Andria, servita così, "nuda" con dei commoventi pomodori semi-secchi pugliesi... per far apprezzare al meglio la qualità del prodotto.
Proseguiamo ad oltranza, tra un uovo in trippa alla maniera di Arcangelo Dandini (realizzato con le uova di Paolo Parisi) o una caponata delicata ed equilibrata nel suo agrodolce...






Ma come scordarsi dei primi? Quasi tutti all'insegna della tradizione... (anche quì la materia prima fa la differenza!) La carbonara è tra le più buone mai mangiate, con una crema perfetta anch'essa data dall'uovo di Parisi ed un guanciale croccante esternamente che si scioglie poi lentamente in bocca. Le proposte sono numerose in tutti i campi: zuppa di legumi e baccalà, spaghettoni alla palermitana con acciughe e pinoli, tortellini alla bolognese "veri"... Una menzione va inoltre fatta per gli gnocchi in carta, "DI PATATE" finalmente fatti in casa e conditi a piacere... il massimo!





I secondi ho avuto poco modo di provarli per ora, posso però citare la bontà dell'hamburger di razza piemontese fassona, servito con salse della casa e le ottime polpette alla romana con un sughetto degno di scarpetta :-P
Sempre numerosi i tagli di carne proposti in diverse cotture.
Per quanto riguada il pesce, viene esaltato anche a crudo, e si trovano prelibatezze freschissime come ostriche e selezioni di salmone e acciughe spagnole (eccezionali!)
Vi è anche un reparto dedicato alla mozzarela di bufala di Paestum proposta in vari abbinamenti: con proscutti d'eccelenza tagliati a mano, con bottarga di Cabras o Colatura di Alici di Cetara (mia passione!)







Il menù non si limità a questo: Oltre alla sezione dedicata ai dolci (quasi tutti tradizionali con un tocco di creatività), la carta presenta in fondo una lunghissima offerta di salumi e formaggi serviti a degustazione che ripercorrono l'eccellenza della nostra penisola e le rarità francesi, inglesi e spagnole... Formaggi molli e crostafiorita, Stagonati, Erborinati (Blue Cheese) italiani, francesi, spagnoli, inglesi, Affettati spagnoli Pata Negra, Chorizo, Jamon Iberico e di Cinta Senese... per non citare le selezoni di lardi e gli affettati di cacciagone! :P




Come avrete inteso un pasto da Roscioli è veramente un'esperienza da provare, anche perchè il tutto è gestito in maniera impeccabile da un servizio ai tavoli disponibile e preparato in ogni campo. Tutti i ragazzi del team si destreggiano a servire e consigliare al meglio, sfrecciando tra i tavoli ravvicinati posti in sala. Una considerazione particolare va fatta al GRANDE Valerio Capriotti, che con la sua ampia competenza nell'ambito enogastronomico e la sua simpatia trasforma ogni visita in un viaggio "frizzante" all'insegna del gusto!



Penso di aver scritto abbastanza, anzi come al solito mi sono forse dilungato troppo... :P
Ieri per me è stata l'ennesima conferma di quest'indirizzo della capitale, ora lascio che siate voi a provarlo di persona...se non l'avete già fatto! XD

Alla prossima!

Ristorante Roscioli
Via dei Giubbonari, 21
00186 Roma
Tel: 06 6875287
Fax: 06 68210479

Il Forno e le Specialità
Via dei Chiavari, 34
00186 Roma
Tel: 06 6864045

-Lorenzo-